Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Gallery » Erasmus che passione. La Sapienza da top ten

Erasmus che passione. La Sapienza da top ten

Erasmus che passione. La Sapienza da top ten
studenti disoccupazione (1)
Nella classifica europea l’ateneo capitolino occupa il 14° posto nell’ambito della mobilità in uscita ed è ottava per numero di studenti stranieri che la scelgono come destinazione
Erasmus che passione. La Sapienza da top ten

Ha un’età media di 23 anni e in 6 casi su 10 è una studentessa. Questo l’identikit dello studente erasmus che nel 63% dei casi sceglie Spagna, Francia, Germania e Regno Unito come destinazione per studio, dove resta per 6 mesi e mezzo. La penisola iberica è la meta più scelta anche per i tirocini, seguita dal Regno Unito, questo tipo di attività dura in media 4 mesi. Se si guarda all’accoglienza, il Lazio è un grande polo di attrazione per gli studenti europei, in quanto ospita ogni anno accademico circa 2.640 universitari stranieri (66% studentesse), che arrivano da Spagna, Francia, Germania e Polonia.
Roma è la città italiana che accoglie il maggior numero di studenti, che in media hanno 22 anni e trascorrono nella regione 7 mesi. L’ateneo che nella regione ha il numero più alto di studenti europei è La Sapienza, dove studia oltre il 43% dei giovani presenti nella regione. Nella classifica europea, che mette in evidenza i primi 100 Atenei più attivi in Erasmus, occupa il 14° posto nell’ambito della mobilità in uscita ed è ottava per numero di studenti stranieri che la scelgono come destinazione.

Il Lazio conferma la sua vocazione europea grazie alla forte e crescente partecipazione al Programma europeo Erasmus+. Il Direttore dell’Agenzia Nazionale Erasmus+ INDIRE, Flaminio Galli, dichiara: “Nel 2014, grazie al Programma Erasmus+, quasi 6mila cittadini del Lazio sono stati coinvolti in periodi di studio universitario all’estero, scambi di insegnanti e alunni, corsi di formazione per docenti e gemellaggi elettronici fra scuole. Mentre cresce la tentazione di tornare alle barriere tra gli Stati, il programma Erasmus+ continua ad aprire le frontiere e a sostenere lo scambio di conoscenze. In questo modo, si rafforza la comune identità europea, si arricchisce la formazione dei singoli studenti che poi, è dimostrato, hanno maggiori possibilità di occupazione”.
Sono circa 500 gli insegnanti e gli alunni coinvolti in incontri di progetto e scambi nell’ambito di 26 progetti e attività di collaborazione in partnership internazionali con studenti e docenti di altri paesi d’Europa. Saranno 136 le borse di mobilità per docenti delle scuole della regione a partire nei prossimi mesi, o già partiti all’inizio dell’anno scolastico, per svolgere un corso di formazione o un periodo di codocenza in scuole europee. Sempre nel Lazio, i gemellaggi eTwinning confermano il trend di crescita mostrato a livello italiano. Oltre all’aumento nelle registrazioni, con 2.210 insegnanti iscritti (27% rispetto a fine 2013) alla piattaforma, si registrano incrementi significativi anche nei progetti didattici, arrivati a 988 (20+%). La piattaforma eTwinning, che adesso consente anche l’attivazione di gemellaggi tra scuole italiane, offre agli insegnanti l’opportunità di connettersi, collaborare e condividere attraverso la più grande comunità europea dedicata all’apprendimento online.
Dall’inizio del programma, nel 1987 fino a tutto il 2013 gli studenti universitari italiani coinvolti a livello europeo sono stati oltre 300mila. L’anno accademico 2013/2014, l’ultimo censito in modo completo, ha segnato un record per la regione: sono stati 2.978 gli studenti dell’Lazio in Erasmus, di questi 2.744 sono partiti per studio e 234 per tirocinio in imprese europee. Nel complesso sono 23 gli istituti di istruzione superiore del Lazio coinvolti ma gli atenei più attivi sono tutti nella Capitale: in primis l’Università di Roma La Sapienza con 1.100 studenti in uscita (1.053 per Studio e 47 per tirocinio) seguita dall’Università di Tor Vergata con 572 studenti (534 per Studio e 38 per tirocinio); quindi l’Università Roma Tre con 437 studenti (414 per Studio e 23 in tirocinio); quarta la LUISS con 278 studenti (271 per Studio e 7 in tirocinio).
Perfezionarsi all’estero contribuisce all’occupabilità. Un recente studio della Commissione europea ha rivelato che tra i laureati l’incidenza della disoccupazione di lunga durata è dimezzata rispetto a chi non ha studiato né si è formato all’estero e, a cinque anni dalla laurea, il loro tasso di disoccupazione è più basso del 23% rispetto ai “non mobili”. Dopo un tirocinio all’estero ad un giovane su tre è stato offerto un posto di lavoro nell’azienda ospitante e quasi 1 studente su 10 ha dato vita ad una propria attività e più di 3 su 4 prevedono di farlo, evidenziando una forte spinta all’imprenditorialità tra gli studenti con un’esperienza di formazione internazionale nel curriculum.

Per informare e fornire tutti gli strumenti necessari a conoscere quello che offre il Programma Erasmus+ negli ambiti scuola, università, formazione professionale, educazione degli adulti e giovani è online il nuovo sito ufficiale italiano erasmusplus.it. Il sito è la finestra al servizio di chi desidera partecipare tramite uno strumento semplice, dinamico e integrato con i social media legati al Programma.