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Erri De Luca rinviato a giudizio: “Vogliono censurare penalmente la libertà di parola”

Erri De Luca rinviato a giudizio: “Vogliono censurare penalmente la libertà di parola”
Erri De Luca
Il processo comincerà il 28 gennaio 2015… – LEGGI I DETTAGLI E L’INTERVISTA DI AFFARITALIANI.IT ALLO SCRITTORE PUBBLICATA ALLA VIGILIA DELL’UDIENZA PRELIMINARE (“NON HO FIDUCIA NELLA MAGISTRATURA”)
Erri De Luca rinviato a giudizio: “Vogliono censurare penalmente la libertà di parola”
Erri De Luca rinviato a giudizio: “Vogliono censurare penalmente la libertà di parola”
Erri De Luca rinviato a giudizio: “Vogliono censurare penalmente la libertà di parola”

Tav/ Al via il processo allo scrittore Erri De Luca ad Affaritaliani.it: “Non ho fiducia nella magistratura” (l’intervista pubblicata il 4 giugno)


IL CASO/ Alla vigilia dell’udienza preliminare, Affaritaliani.it parla con lo scrittore Erri De Luca del processo che lo vede protagonista per un reato di opinione legato alle sue dichiarazioni sulla Tav (“che va sabotata”): “Sull’esito del processo sono realista, non pessimista… Di solito in questi casi i coinvolti dicono di aver ‘fiducia nella magistratura’; io, invece, non ne ho…”. Poi parla delle manifestazioni in suo sostegno, del mancato appoggio di molti suoi colleghi, e del suo passato in Lotta Continua che spesso viene ricordato: “Non mi sono mai dissociato dalle ragioni della mia gioventù” – L’INTERVISTA COMPLETA QUI

“Mi processeranno a gennaio. Mi metteranno sul banco degli imputati e ci saprò stare. Vogliono censurare penalmente la libertà di parola. Processane uno per scoraggiarne cento: questa tecnica che si applica a me vuole ammutolire. E’ un silenziatore e va disarmato”. Così, sul suo profilo Facebook, lo scrittore Erri De Luca ha commentato la notizia del rinvio a giudizio per istigazione a delinquere in relazione ad alcune dichiarazioni rilasciate all’Huffington Post lo scorso settembre in cui affermava che “la Tav va sabotata” (nel box tutti i dettagli e l’intervista di Affaritaliani.it, ndr).

La decisione è stata presa questa mattina  dal gup di Torino Roberto Ruscello all’udienza preliminare, ritenendo valida la tesi del pm Andrea Padalino, che ha sottolineato come con quelle frasi l’intellettuale volesse “condizionare l’agire di altri”.

Il processo a Erri De Luca, che in queste ore sta ricevendo (in rete e non solo) la solidarietà di lettori e colleghi, comincerà il 28 gennaio 2015.


Gian Luca Vitale, uno degli avvocati dello scrittore: “Pensavamo non dovesse essere processato. Ora cercheremo di dimostrare che non deve essere condannato. Le parole di un intellettuale non possono costituire reato, dimostreremo che questa non si chiama istigazione a delinquere”.