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Tav/ Al via il processo allo scrittore Erri De Luca ad Affaritaliani.it: “Non ho fiducia nella magistratura” (l’intervista pubblicata il 4 giugno)
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“Mi processeranno a gennaio. Mi metteranno sul banco degli imputati e ci saprò stare. Vogliono censurare penalmente la libertà di parola. Processane uno per scoraggiarne cento: questa tecnica che si applica a me vuole ammutolire. E’ un silenziatore e va disarmato”. Così, sul suo profilo Facebook, lo scrittore Erri De Luca ha commentato la notizia del rinvio a giudizio per istigazione a delinquere in relazione ad alcune dichiarazioni rilasciate all’Huffington Post lo scorso settembre in cui affermava che “la Tav va sabotata” (nel box tutti i dettagli e l’intervista di Affaritaliani.it, ndr).
La decisione è stata presa questa mattina dal gup di Torino Roberto Ruscello all’udienza preliminare, ritenendo valida la tesi del pm Andrea Padalino, che ha sottolineato come con quelle frasi l’intellettuale volesse “condizionare l’agire di altri”.
Il processo a Erri De Luca, che in queste ore sta ricevendo (in rete e non solo) la solidarietà di lettori e colleghi, comincerà il 28 gennaio 2015.
Gian Luca Vitale, uno degli avvocati dello scrittore: “Pensavamo non dovesse essere processato. Ora cercheremo di dimostrare che non deve essere condannato. Le parole di un intellettuale non possono costituire reato, dimostreremo che questa non si chiama istigazione a delinquere”.




