110 anni di know-how della divisone FIAT Veicoli Commerciali, 6 siti produttivi e ben 5 diversi Paesi del nostro pianeta (Turchia, Italia, Francia, Messico e Brasile), una capacità produttiva di 300.000 veicoli all’anno, 4 milioni e 600mila veicoli prodotti dall’avvio (1981), 430.000 unità vendute ogni anno, 250.000 unità in Europa, Africa e Medio Oriente, 180.000 in America Latina (con il brand FIAT), 133.000 consegne all’anno che rappresentano il 30% del volume complessivo di FIAT PROFESSIONAL, un’offerta flessibile di oltre 600 versioni speciali per la conversione in camper, 10.000 versioni e più di 1.000 varianti di scocca… sono numeri e cifre che fanno capire l’importanza mondiale di un mezzo di lavoro come il Ducato, arrivato ormai alla sesta generazione. A descriverli, non senza un pizzico di orgoglio, Henrik Starup, Responsabile Fiat Professional per l’Europa, il Medio Oriente e l’Africa: “Compagno di viaggio e di lavoro di oltre 2,6 milioni di clienti, in 33 anni di innovazione continua, DUCATO ha saputo dimostrare di essere sempre un passo avanti rispetto agli altri”. Ha dichiarato al Fiat Chrysler Automobiles Proving Ground di Balocco dove lo scorso 12 maggio è stato ufficialmente presentato il nuovo Ducato (il listino parte da 22.000 euro circa) e dove noi abbiamo avuto il piacere di testarlo. Nell’immenso parking, un’infinità di versioni messe a disposizione da Fiat Professional tanto da creare un certo imbarazzo nella scelta. A noi, fortunatamente, è capitata una bella versione con tanto di cambio automatico (comodissimo se si pensa che si tratta di un mezzo di lavoro sul quale si percorrono moltissimi chilometri al giorno) e con sotto il cofano il motore più potente: il potente 3.0 MultiJet 180 CV, 400 Nm di coppia massima (cambio a 6 marce) capace di soddisfare sia i professionisti che privilegiano la potenza, la coppia e la ripresa sia coloro che necessitano di allestimenti più pesanti quali motorhome di grandi dimensioni. Ma poteva capitarci anche il 2.0 MultiJet 115 CV e 280 Nm di coppia massima (cambio a 5 marce), massima espressione del “downsizing”, economico e con ottime prestazioni soprattutto nell’ambito urbano; il 2.3 MultiJet 130 CV, 320 Nm di coppia massima (cambio a 6 marce), la risposta ideale per un utilizzo misto; il 2.3 Multijet 130 CV ECO – autolimitata a 90 km/h di velocità massima – con valori raggiunti sorprendenti (153 g/km di CO2 e 5,8 l/100 km di consumo di carburante nel ciclo combinato); oppure il 2.3 MultiJet 150 CV, 350 Nm di coppia massima (cambio a 6 marce), vero e proprio ‘best in class’ per il rapporto tra bassi consumi ed alte prestazioni unite ad un peso ridotto.
Unico assente, il 3.0 litri Natural Power (Euro 6) da 140 CV e 350 Nm di coppia a doppia alimentazione metano/benzina che, come sottolineato da Luca marengo, Fiat Professional Product Planning, arriverà all’inizio del prossimo anno. A sottolineare l’importanza che da sempre il Gruppo da’ ai consumi e alle emissioni di CO2, anche il nuovo Ducato adotta tecnologie importanti come il cambio automatizzato Comfort-matic (disponibile sui motori 2.3 e 3.0 litri) che offre fino al 5% di risparmio di carburante e maggiore comfort di guida; lo Start & Stop in grado di ridurre i consumi fino al 15% sui percorsi urbani (disponibile sui motori 2.3 Multijet 130 e 150 CV); e il nuovo Gear Shift Indicator che aiuta ad ottimizzare lo stile di guida, suggerendo la marcia giusta per risparmiare carburante. E a proposito di comfort e piacere di guida, abbiamo apprezzato, nonostante le evidenti dimensioni, la grande manovrabilità del nuovo Ducato garantite soprattutto dal servosterzo ad asservimento variabile “Servotronic” e dai vari sistemi di assistenza alla guida come, per esempio, il Traction + (completo di sistema Hill Descent Control), il sistema di segnalazione superamento del limite corsia e il sistema di riconoscimento della segnaletica stradale.
A conferma dello slogan che accompagna il lancio del nuovo Ducato “Io faccio un lavoro ben fatto”, ecco infine le novità dell’Infotainment che comprendono soprattutto radio con tecnologia Bluetooth e lettore MP3, il sistema Uconnect con touchscreen a colori da 5″, telecamera per retromarcia e navigazione integrata e il decoder per la riproduzione radio digitale (DAB), oltre a quella tradizionale analogica. Come dire: i tempi cambiano ma il Ducato rimane sempre il… Ducato.
Massimo Redaelli
















