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Francesco, auguri record al ritmo di milonga. In piazza 2500 ballerini: è Guinness dei primati

Francesco, auguri record al ritmo di milonga. In piazza 2500 ballerini: è Guinness dei primati
papa francesco compleanno 07
IL 78esimo compleanno del Pontefice entra nella storia. A San Pietro festa grande con i tangheri che si sono esibiti al confine tra la Città del Vaticano e l’Italia. Otto cloochard romani donano ciascuno un girasole. Nell’udienza del mercoledì l’invito a prendere com esempio la famiglia di Giuseppe, Maria e Gesù. LA GALLERY
Francesco, auguri record al ritmo di milonga. In piazza 2500 ballerini: è Guinness dei primati
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Francesco, auguri record al ritmo di milonga. In piazza 2500 ballerini: è Guinness dei primati
Francesco, auguri record al ritmo di milonga. In piazza 2500 ballerini: è Guinness dei primati

Finirà nel Guinnes dei primati il 78esimo compleanno di Papa Francesco. Lui stesso – al termine dell’Udienza Generale – ha dato il “la” alla piu’ grande milonga del mondo”, quella che ha visto danzare il tango a 2.500 ballerini proprio al confine tra Italia e Vaticano, cioè tra piazza San Pietro e piazza Pio XII.
“Mi sembra che questa piazza sia oggi un ‘4 per 2′”, ha detto il Pontefice congedandosi dalla folla dell’Udienza Generale. Ed è stato questo il segnale. Dagli amplificatori sono partite le note più celebri di Astor Piazzolla, ed è cominciato il Tango. La manifestazione, prevista per il pomeriggio in piazza Risorgimento, stata infatti spostata e anticipata perché Francesco potesse vederla anche se dalla jeep che lo stava per riportare a Santa Marta.
Papa Francesco ha ringraziato e lodato l’iniziativa e si è fermato – nel corso dell’Udienza Generale – per ammirare lo sventolio dei fazzoletti bianchi dei 7mila ballerini di tango, evidentemente contento della loro presenza. “Vi auguro – ha detto loro in spagnolo – un buono spettacolo, che soffi un po’ di vento ‘pampero’ da queste parti”.
Il richiamo del Papa al “Pampero”, vento gelido, potrebbe essere riferito alla necessita’ di raffreddare gli animi arroventati di quanti nella Curia Romana in tutti i modi cercano di opporsi al rinnovamento e alla pulizia voluti da Bergoglio. Il “Pampero” soffia frequentemente durante il periodo invernale, accompagnando le grandi ondate di freddo che investono in pieno l’Argentina, risalendo con la fredda ventilazione meridionale fin sul bassopiano boliviano orientale, il Paraguay, l’Uruguay e il Brasile meridionale.
I CLOCHARD ROMANI. Otto clochard che vivono nella zona di piazza San Pietro hanno donato al Papa un girasole ciascuno come regalo per il suo compleanno. Li ha accompagnati all’Udienza Generale l’elemosiniere pontificio, monsignor Konrad Krajewski, conosciuto come “padre Corrado” da tutti i poveri di Roma.
MARIA STIRAVA E CUCINAVA PER GESU’. “I Vangeli, nella loro sobrieta’, non riferiscono nulla – ha ricordato Francesco – circa l’adolescenza di Gesu’ e lasciano questo compito alla nostra affettuosa meditazione. L’arte, la letteratura, la musica hanno percorso questa via dell’immaginazione. Di certo, non ci e’ difficile immaginare quanto le mamme potrebbero apprendere dalle premure di Maria per quel Figlio! E quanto i papa’ potrebbero ricavare dall’esempio di Giuseppe, uomo giusto, che dedico’ la sua vita a sostenere e a difendere il bambino e la sposa, la sua famiglia, nei passaggi difficili!”.
Per Francesco anche i ragazzi di oggi “potrebbero essere incoraggiati da Gesu’ adolescente a comprendere la necessita’ e la bellezza di coltivare la loro vocazione piu’ profonda, e di sognare in grande!”. Secondo il Papa, “ciascuna famiglia cristiana, come fecero Maria e Giuseppe, puo’ anzitutto accogliere Gesu’, ascoltarlo, parlare con Lui, custodirlo, proteggerlo, crescere con Lui; e cosi’ migliorare il mondo”. “Facciamo spazio – ha suggerito alla folla dei fedeli – nel nostro cuore e nelle nostre giornate al Signore. Cosi’ fecero anche Maria e Giuseppe, e non fu facile: quante difficolta’ dovettero superare! Non era una famiglia finta, non era una famiglia irreale. La famiglia di Nazaret ci impegna a riscoprire la vocazione e la missione della famiglia, di ogni famiglia. E, come accadde in quei trent’anni a Nazaret, cosi’ puo’ accadere anche per noi: far diventare normale l’amore e non l’odio, far diventare comune l’aiuto vicendevole, non l’indifferenza o l’inimicizia”. “Non e’ un caso – ha osservato Francesco – che Nazaret significhi ‘Colei che custodisce, come Maria, che, dice il Vangelo, ‘custodiva nel suo cuore tutte queste cose”. “Da allora, ogni volta che c’e’ una famiglia che custodisce questo mistero, fosse anche alla periferia del mondo, il mistero del Figlio di Dio e’ all’opera. E viene per salvare il mondo”.

O’ MALLEY alla Commissione minori.
Il bollettino della Sala Stampa della Santa Sede che annuncia il completamento della Commissione vaticana per la protezione dei minori oggi per la prima volta segnala il nome del cardinale Sean O’Malley quale presidente dell’organismo voluto da Papa Francesco. L’arcivescovo cappuccino di Boston, campione della lotta agli abusi, e’ uno dei 9 cardinali che affiancano il Papa nel governo della Chiesa e nella Riforma della Curia.