Oltre la metà degli immobili che il Campidoglio vuole mettere all’asta con la delibera di vendita approvata dalla Commissione Bilancio e presto all’esame del Consiglio comunale, hanno un’azione stragiudiziale pendente: in larga parte si tratta di procedure di sfratto a carico di inquilini morosi. Cittadini, che in cambio di pochi euro l’anno godono del privilegio di abitare in immobili di pregio in zone centralissime.
Dando un’occhiata all’elenco di circa 300 immobili che saranno messi all’asta, figurano, tra gli altri, un appartamento a Santa Maria del Pianto occupato abusivamente da un inquilino che per 142 metri quadrati dovrebbe pagare 11mila euro l’anno (meno di 1.000 euro al mese). All’inizio di via Flaminia un altro occupante senza titolo dovrebbe pagare circa 8.000 euro l’anno di affitto per oltre 200 metri quadrati: negli anni, la morosità accumulata da questo inquilino è pari a 156mila euro.
Ancora, procedura stragiudiziale in corso per un inquilino che, in zona Trastevere, dovrebbe pagare (ma non paga) circa 510 euro l’anno per un appartamento di 40metri quadrati (meno di 50 euro al mese). A viale Tiziano, è sotto sfratto un inquilino che non paga i 2.800 annui euro di affitto stabiliti per un appartamento di 63 metri quadrati.
Al Colosseo, per 92 metri quadrati il Comune chiede 3.800 euro l’anno, anche in questo caso non riscossi e quindi con procedura di sfratto in corso. Infine, a via Ostiense 137, il gestore di un disco pub dovrebbe al Campidoglio oltre 600 mila euro di pregressi: per un locale di 249 metri quadrati l’affitto pattuito era pari a 49.000 euro l’anno. Gli uffici capitolini precisano che le azioni stragiudiziali riguardano morosità, occupazioni senza titolo, locazioni da regolarizzare e, in alcuni casi, anche inquilini che hanno fatto causa al Comune per irregolarità varie. Un patrimonio immobiliare, dunque, che a conti fatti costa al Campidoglio alcuni milioni di euro di incassi mancati.
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Tra i trecento immobili di pregio che verranno messi all’asta spunta il contenzioso per morosità. Appartamenti “da favola” a canoni irrisori e neanche pagati. I casi di Trastevere 2800 euro l’anno, viale Tiziano 2800 euro e un pub di via Ostiense che per 249 metri ha accumulato affitti non pagati per 600 mila euro
