Nuove abitazioni etrusche sono state individuate nel parco di Veio. Le hanno scoperte nei giorni scorsi due droni che hanno effettuato una campagna di voli sull’area archeologica situata a nord di Roma. Questa originale ricerca e’ stata condotta da alcuni studiosi dell’Universita’ del Salento, utilizzando velivoli radiocomandati sviluppati dalla societa’ romana FlyTop.
Le nuove scoperte nel parco di Veio sono ora in fase di studio da parte dei ricercatori del Laboratorio di Topografia Antica e Fotogrammetria dell’Universita’ del Salento, che hanno organizzato la campagna di rilievi aerei. Sono stati utilizzati due droni, entrambi della FlyTop: il “FlyNovex”, un multirotore esacottero dotato di una fotocamera Canon D700, e il “FlyGeo 24Mpx”, un velivolo con un’ala fissa di circa 2 metri di apertura dotato di una macchina fotografica Sony A6000. Questi droni hanno sorvolato un’area di 42 ettari ad una quota di circa 70 metri, individuando con precisione nuove strutture abitative etrusche ancora sottoterra.

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Velivoli comandati a distanza dai ricercatori hanno sorvolato un’area di 42 ettari all’interno dl Parco di Veio individuando nuove strutture abitative etrusche ancora interrate


