Vannacci pubblica la foto ritoccata di Matilde Siracusano, compagna di Occhiuto
Una foto ritoccata della sottosegretaria ai Rapporti con il Parlamento e deputata di Forza Italia, Matilde Siracusano, pubblicata su Facebook dal leader di Futuro Nazionale, Roberto Vannacci, fa insorgere Forza Italia. Siracusano e’ seduta accanto a Fabio Roscioli, candidato del centrodestra per le elezioni suppletive della Camera per il collegio di Reggio Calabria, e a Claudio Lotito, senatore di FI e patron della Reggina. Oggetto della polemica e’ la scollatura di Siracusano: si tratta di una modifica di una foto originale in cui Siracusano ha una maglietta bianca sotto la giacca floreale.
“Il seggio di Reggio non e’ una succursale di Arcore ne’ il bidone dell’umido della politica nazionale” e’ la scritta che accompagna l’immagine, totalmente creata a partire da altre foto. “L’attacco a Matilde Siracusano e’ volgare e inaccettabile e dimostra la scarsezza di contenuti politici da parte di chi l’ha escogitato. Ritoccare una foto per cercare di ridicolizzare l’avversario politico e’ disonorevole per chi predica il rispetto delle regole. E’ il classico esempio del moralista senza morale”, scrive su X il vicepremier e segretario di Forza Italia, Antonio Tajani.
“Solidarieta’ al sottosegretario Matilde Siracusano. Evidentemente qualcuno ha pensato che, non trovando ‘donne senza gonna’, ci pensasse l’IA a ritoccare i vestiti e scoprire le colleghe. Un intento e un risultato del tutto avvilenti, squalificanti prima di tutto per chi ci ha provato”, afferma Paolo Emilio Russo, capogruppo di Forza Italia in commissione Affari Costituzionali alla Camera.
“Manipolare l’immagine di una donna in politica, alterandone l’abbigliamento e pubblicando una foto falsificata, e’ semplicemente indecoroso. E lo e’ per chi lo fa. Non e’ umorismo, non e’ ironia, non e’ campagna elettorale: e’ mancanza di rispetto verso una persona, verso un’istituzione e verso il Paese”, dice Deborah Bergamini, vicesegretario nazionale di Forza Italia. Solidarieta’ anche da Mara Carfagna, segretario di Noi Moderati: “Se ancora ci fosse qualche dubbio sul maschilismo di Roberto Vannacci e del suo partito, ora e’ caduto. Per schernire il governatore della Calabria, Roberto Occhiuto, Vannacci pubblica una foto della sua compagna, la Sottosegretaria Matilde Siracusano, con una profonda scollatura creata artificialmente. E’ un’aggressione intollerabile e un atto di bullismo sessista senza precedenti nella nostra politica. Nessuno si sognerebbe mai di pubblicare foto manipolate della moglie e delle figlie di Vannacci per attaccarlo politicamente. L’idea della donna che il generale propone e’ inaccettabile e, per quanto mi riguarda, rappresenta uno degli aspetti piu’ pericolosi del suo programma politico. Mi battero’ con tutte le mie forze perche’ questa visione retriva e umiliante non passi e spero in una mobilitazione collettiva di donne e uomini indisponibili ad arretrare rispetto a un traguardo di civilta’. Non sara’ un esaltato qualunque a mettere in discussione quello che faticosamente abbiamo conquistato. Alla sottosegretaria Siracusano va tutta la mia solidarieta’”.
“La manipolazione dell’immagine di Matilde Siracusano, con l’alterazione della scollatura e dell’abbigliamento, non ha nulla a che fare con la satira, con la critica politica o con il legittimo confronto democratico. Non riguarda idee, scelte o proposte. Serve soltanto a costruire una rappresentazione falsa della realta’ per screditare una persona e ingannare i cittadini. Ed e’ forse proprio questo il punto”, commenta la presidente dei senatori azzurri, Stefania Craxi.
Che aggiunge: “Questo episodio racconta perfettamente il ‘mondo al contrario’ di Vannacci: un mondo in cui la manipolazione prende il posto della verita’, l’attacco personale sostituisce il confronto sui contenuti e una donna viene giudicata per un’immagine artificiosamente costruita invece che per il lavoro che svolge nelle istituzioni. Quando mancano gli argomenti, si ricorre alle caricature. Quando manca la politica, si tenta di umiliare l’avversario. E’ un metodo indecente, di pessimo gusto, al quale taluni attingono senza alcuno scrupolo. Ma il punto non e’ una fotografia. Il punto e’ la deliberata alterazione della realta’ a fini politici. Modificare l’immagine di una donna per colpirla e’ un espediente per alimentare stereotipi, sessismo e disinformazione.Per questo diventa urgente arrivare alle prossime competizioni elettorali con regole piu’ chiare e piu’ rigorose sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale. Perche’ la tecnologia puo’ essere uno strumento straordinario di progresso, ma non puo’ trasformarsi in un’arma per falsificare la realta’, colpire le persone e avvelenare il dibattito democratico. La liberta’ di espressione non puo’ diventare il paravento dietro cui si nascondono la manipolazione e l’inganno. La democrazia vive di verita’, trasparenza e responsabilita’. Tutto il contrario di cio’ che abbiamo visto in questa vicenda”.


