La Francia torna in piazza contro il caro vita, con una nuova giornata di mobilitazione che coinvolge sindacati, studenti e gilet gialli. Le autorità hanno previsto un imponente dispositivo di sicurezza, con 70mila poliziotti e gendarmi schierati in tutto il Paese per prevenire disordini e saccheggi. A Parigi, dove sono attesi diversi cortei, la Prefettura ha vietato il raduno dei gilet gialli a Place de la Concorde.
Place de la Concorde vietata ai gilet gialli: il corteo sindacale attraverserà Parigi
È il quarto sabato consecutivo di proteste in Francia, dopo le mobilitazioni del 17, 24 e 31 ottobre. Al centro della contestazione ci sono il potere d’acquisto, l’aumento del costo della vita e le condizioni economiche delle nuove generazioni, con la mobilitazione organizzata anche “contro l’alto costo della vita per i giovani”.
Il governo francese ha predisposto un dispositivo di sicurezza che coinvolge circa 70mila poliziotti e gendarmi sull’intero territorio nazionale. Le autorità temono possibili infiltrazioni di gruppi radicali, violenze e saccheggi, soprattutto nelle aree più sensibili delle grandi città. A Parigi l’attenzione è concentrata su Place de la Concorde, dove i gilet gialli hanno annunciato un appuntamento alle 14:00, nonostante il divieto imposto dalla Prefettura. La scelta del luogo è stata spiegata da David Libeskind, avvocato dei gilet gialli, che lo ha definito “un luogo emblematico, vicino all’Assemblea Nazionale, un luogo di potere, dato che le nostre rivendicazioni sono politiche”.
Libeskind ha inoltre affermato di aver “presentato giovedi’ una denuncia penale contro il prefetto di polizia (di Parigi), Patrice Faure”. Diversa la situazione per il corteo autorizzato dalle autorità, organizzato dalle sigle sindacali e dalle associazioni giovanili. Il percorso prevede la partenza da Place de la République e l’arrivo a Place de la Nation, attraversando Boulevard Voltaire.
Negozi chiusi e timori per l’ordine pubblico: mobilitazioni in diverse città
La preoccupazione per possibili disordini riguarda anche i commercianti. In prossimità delle aree interessate dalle manifestazioni, diversi negozi hanno deciso di tenere abbassate le saracinesche per proteggere le proprie attività dal rischio di saccheggi. Le proteste non riguardano soltanto la capitale. Altre iniziative sono previste a Marsiglia, Lille, Digione, Montpellier e Rennes, nell’ambito della mobilitazione nazionale contro il caro vita. La nuova giornata arriva dopo le precedenti manifestazioni e lo sciopero nazionale del 5 novembre. Le autorità hanno rafforzato le misure di prevenzione, mentre gli organizzatori intendono mantenere alta l’attenzione sulle rivendicazioni economiche e sociali.
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