di Fabio Carosi
La rivoluzione è compiuta. Il gotha di Forza Italia a Roma storicamente rappresentato dai pidiellini Sammarco e Augello fa un passo indietro e le redini del partito in città passano di mano. Ora chi “conta” è Renato Brunetta che, nel silenzio, ha costruito una “gioiosa macchina da guerra”, rimettendo insieme i “sopravvissuti” alle due sonore sconfitte delle elezioni regionali e comunali.
Secondo quanto risulta ad affaritaliani.it, l’ex ministro, nonché braccio destro di Silvio Berlusconi, dopo mesi di lavoro sotterraneo e di trattative avrebbe completato la fase 1 della costruzione del nuovo gruppo romano, più nuova base elettorale che corrente. Punta di diamante del gruppo, l’ex Udc Luciano Ciocchetti, tornato da un incontro ad Arcore con Silvio Berlusconi e pronto a rimettersi in campo con nuove energie, tant’è che ha dato appuntamento proprio per stasera (14 marzo) ai suoi “fedelissimi” da Palombini all’Eur, dove ufficializzerà il passaggio a Forza Italia forte dei suoi 800 quadri con ruoli nella provincia e nella regione.
Con Ciocchetti il manipolo iniziale che si riuniva con Brunetta diventa un piccolo esercito: Aurigemma e Sbardella alla Regione poi Cozzoli al Comune e da esterni Smedile e Maselli con i cugini Pasquale e Daniele Calzetta a lavorare sul territorio.
Dunque, sulle ceneri del Pdl si ridisegna la nuova geopolitica del centrodestra romano con Alemanno “rientrato” tra i Fratelli d’italia di Giorgia Meloni e Guido Crosetto; Augello a fianco di Angelino Alfano nel Nuovo Centrodestra e quindi Brunetta a guidare Forza Italia.



