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La fiera di Roma con i creditori alle porte. Investimenti licenzia il direttore generale

La società proprietaria di capannoni e dell’area della fiera di Roma ha sostenuto di non potersi più permettere di corrispondere uno stipendio di 280mila euro al direttore generale. Considerato l’indebitamento societario, Vincenzo Alfonsi non sarà rimpiazzato. Il nuovo Ad, Carlo Paris ha il compito di risanare il debito di circa 200 milioni di euro

Pressati da quasi 300 milioni di euro di debiti, di cui 170 verso le banche e 30 milioni verso i fornitori, il membri del consiglio di amministrazione di Investimenti spa – società partecipata da Camera di Commercio di Roma, Campidoglio, Regione e Sviluppo Lazio – hanno approvato a maggioranza il licenziamento in tronco del direttore generale Vincenzo Alfonsi.
Dopo la messa in mobilità di una serie di dipendenti la società proprietaria di capannoni e dell’area della fiera di Roma ha sostenuto di non potersi più permettere di corrispondere uno stipendio di 280mila euro l’anno al direttore generale, Vincenzo Alfonsi. Alfonsi sarebbe stato invitato ad adeguare il suo emolumento a quello del presidente (85mila euro l’anno) e dell’amministratore delegato (81mila), pari quasi al 30 per cento di quanto percepiva prima.

Più nel dettaglio, lo stipendio del direttore generale aveva già subito una riduzione, passando dai quasi 300mila euro l’anno agli attuali 280mila. Il ritocco, però, non è stato considerato sufficiente dal Cda, anche alla luce degli emolumenti corrisposti al neo amministratore delegato Carlo Paris (già manager apicale di Unicredit, l’istituto verso il quale Investimenti ha la maggiore esposizione bancaria) nominato a gennaio al costo di 81mila euro proprio con il compito di risanare la società che oggi ha un debito di circa 200 milioni di euro. Debito legato soprattutto alla realizzazione della nuova Fiera di Roma e al mancato ripianamento dell’investimento, che la società sperava di sanare con la valorizzazione della ex Fiera, ancora al palo. Nel corso della riunione del Cda, hanno votato a favore del licenziamento i rappresentanti del Comune di Roma, della Regione Lazio e della Confcommercio. Si sono invece astenuti Cna e Confesercenti.

A quanto si apprende, anche considerato l’indebitamento societario, la figura del direttore generale non sarà rimpiazzata. Alfonsi è stato Segretario Generale della Confesercenti provinciale di Roma dal 1991 al 2001, organizzazione tra le più rappresentative delle imprese del settore terziario (commercio, turismo e servizi).