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La Lega litiga su Roma… e raddoppia. Salvini smentisce: “Il partito sono io”

La Lega litiga su Roma… e raddoppia. Salvini smentisce: “Il partito sono io”
salvini ape
ESCLUSIVO. Da una parte ci sono i “padani romani” cresciuti insieme a Claudia Bellocchi pronti al Primo congresso della Lega per il Lazio, dall’altra il partito piglia-tutto di “Noi con Salvini”. Ma il segretario del Carroccio lancia la scomunica: “Non esistono altri simboli. E chi è fuori, beh tanti auguri”
La Lega litiga su Roma… e raddoppia. Salvini smentisce: “Il partito sono io”

‘Noi con Salvini’ e ‘Lega per il Lazio’ si sfidano per accapparrarsi i voti dei cittadini orfani di un Pd commissariato e una destra in cerca di una identità. Prima era Roma Ladrona, ora, la Capitale simbolo di uno Stato nemico e centralista, diventa terreno di scontro di ben due “leghe”.
Da una parte ci sono i “padani romani” cresciuti insieme a Claudia Bellocchi, la passionaria che ha creduto nel progetto di accostare il simbolo della Padania al profilo del Colosseo e che ora sono pronti al primo Congresso della Lega per il Lazio, sabato 24 gennaio, con la presentazione dei Comitati Civici aperti su tutte le province della Regione ed in ogni municipio di Roma.
Dall’altra il partito degli ex, trasfughi da precedenti esperienze di centrodestra che si sono ritrovati sotto l’emblema della nuova creatura di Matteo Salvini, il partito senza simbolo ma che nel nome del segretario della Lega Nord vuole catalizzare il popolo degli scontenti e che si prepara alla grande adunata del prossimo 28 febbraio. Ma nella piazza romana la coesistenza è apparsa fin da subito impossibile con litigate a mezzo stampa tra le “due leghe”.

Ora è proprio Matteo Salvini che ad Affaritaliani.it smentisce la guerra fratricida e lancia una vera e propria scomunica alla creatura della Bellocchi. “Non c’è un caso Roma, oggi c’è un simbolo, ed è ‘Noi con Salvini’. Non esistono altri simboli riconosciuti da me, vale per le varie leghe che si sono dati nomi fantasiosi e quindi anche per la ‘Lega per Roma’ Chiunque non si riconosce con questo simbolo per me è fuori”.
Ma quell’inaugurazione spalla a spalla con Claudia Bellocchi della sede di Parioli appena lo scorso Aprile?
“Ecco appunto, quello è il passato. E il passato è chiuso. A Roma scenderemo in piazza dietro un’unico vessillo. Il simbolo è solo uno. E chi è fuori, beh tanti auguri”.

Occorre far un po’ di chiarezza. La Lega Nord, riconosce ufficialmente solo 13 sezioni rappresentate nel consiglio federale del partito: Alto Adige, Emilia, Friuli, Lombardia, Marche, Piemonte, Romagna, Toscana, Trentino, Umbria, Valle D’Aosta e Liga Veneta. Mentre la ‘Lega Nord Roma’ non è mai stata riconosciuta dallo Statuto del partito. Con buona pace di Claudia Bellocchi, 43enne di belle speranze che, iscritta alla Lega Nord in Emilia Romagna, dal 2008 ha traslocato a Roma costituendo comitati civici in ogni municipio e facendosi in prima persona promotrice dell’apertura della prima sede della Lega a Roma inaugurata il 9 aprile scorso alla presenza proprio di Salvini.
Ma l’ex enfant prodige, cresciuto sotto la bandiera dei ‘comunisti Padani’ e che dal dicembre 2013 ha preso per mano il partito, ora dell’impegno civico di Claudia Bellocchi non ne vuol più sapere. Dal 19 dicembre 2014 il partito politico “Noi con Salvini” fondato proprio dal segretario leghista diventa l’unica controparte della Lega Nord nel Centro e Sud Italia. Con buona pace della “Lega Nord alla romana” cucinata a fuoco lento dalla passionaria che ora si trova ad un bivio: continuare nella sfida contro l’esercito del partito o schierarsi contro chi aveva bollato come “il partito dei riciclati”.