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La nuova minaccia dell’Isis: “Arriviamo a Roma”. Il tweet della paura #We_Are_Coming_O_Rome

“C’è Roma nel mirino”. Lo conferma Rita Katz, direttore of SITE Intelligence Group, il sito americano di monitoraggio del jihadismo in internet riferisce che l’Isis sul social network ha creato l’hashtag. La ricerca sui social di propaganda jihadista conferma la provenienza. Ecco l”account originale: “#ISIS to Rome, God willing”… ad Allah piacendo. LE IMMAGINI

Un hashtag che vale più di mille parole: la parola #Rome con il cancelletto in testa è apparsa su un profilo twitter giudicato da più parti in connessione con l’universo jihadista dell’Isis. E’ l’ultimo birivido in una giornata già calda dopo gli incidenti che hanno preceduto Roma-Feyenoord: che si trasforma in terrore. Un sussulto proprio mentre sui social si esorcizzava lo sconcerto per il centro storico vandalizzato dagli ultras olandesi tirando proprio in causa i tagliagole dello stato della bandiera nera giudicati innoqui rispetto alla devastazione dei supporter venuti da Rotterdam.

Da tempo non era più questione di se ma di quando. Ma ora la minaccia jihadista giunta sulle coste libiche del Mediterraneo prende i contorni sempre più definiti: “C’è Roma nel mirino”. Lo conferma Rita Katz, direttore of SITE Intelligence Group, il sito americano di monitoraggio del jihadismo in internet riferisce che l’Isis sul social network ha creato l’hashtag, “#Arriviamo a Roma”. Una rapida ricerca sul social più usato per veicolare i messaggi di propaganda consente di risalire all’account originale: “#ISIS to Rome, God willing”. L’Isis a Roma, ad Allah piacendo. E subito torna alla mente il video che accompagnava l’annuncio della decapitazione dei copti egiziani il cui sangue si mischiava all’acqua del golfo di Sirte: “Siamo a sud di Roma” proclamavano i tagliagola in nero.
E la paura torna a ricalcare i connotati dei due presunti islamici che le forze dell’ordine stanno cercando nei quartieri più multiculturali della Capitale, Pigneto ed Esquilino su tutti. Avrebbero cercato di acquistare un giubbotto antiproiettile e un visore notturno, salvo poi rinunciarvi ma destando così l’attenzione dell’antiterrorismo. Gli identikit hanno il volto dei tanti immigrati che affollano una città ormai insicura.