di Antonio Prudenzano
su Twitter: @PrudenzanoAnton
La crisi da una parte, le grandi trasformazioni in atto prodotte dalla cosiddetta rivoluzione digitale dall’altra: per i manager dei grandi gruppi editoriali non è certo un momento facile. Allo stesso tempo, però, è anche il momento in cui è inavitabile prendersi dei rischi.
Così, nel mondo dei libri, soprattutto all’estero ma ormai anche in Italia, si comincia a sperimentare, partendo ovviamente dalle potenzialità “social” offerte dalla rete. In questo ambito, la novità del giorno arriva dal gruppo Mondadori Libri, che ha appena annunciato l’acquisizione del marchio e degli asset di aNobii, “storico” social network dedicato ai libri (un milione di utenti nel mondo e più di 300mila in Italia). E lo ha fatto direttamente via Twitter (altra novità comunicativa non da poco)…
A pochi mesi dal lancio del portale di “pop-publishing” Scrivo.me (nel box a destra i dettagli, ndr), Ernesto Mauri, Amministratore delegato di Mondadori e Riccardo Cavallero (dal gennaio 2010 Direttore Generale Libri Trade del guppo Mondadori e dal giugno 2011 Ad di Einaudi), mettono così a segno un nuovo colpo, e provano a rilanciare aNobii che, a dire il vero, ormai da qualche anno ha perso la sua centralità…
Gli iscritti ad aNobii (creato Greg Sung nell’agosto 2006 a Hong Kong) possono condividere con altri utenti la propria libreria, ma anche recensioni, commenti, liste dei desideri e suggerimenti, direttamente o attraverso appositi gruppi.
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“Mondadori non sfrutterà certo aNobii per farsi pubblicità, ma rispetterà la sua comunità…”
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Il responsabile per l’Italia del progetto è Edoardo Brugnatelli, che già si occupa di Scrivo.me.
“Siamo entusiasti di entrare a far parte del Gruppo Mondadori che, con la sua storia editoriale, rappresenta la casa perfetta per Anobii”, spiega Greg Sung, che aggiunge: “La nostra missione è da sempre quella di dar vita a una comunità dove i lettori di tutto il mondo possano condividere, approfondire e alimentare la loro comune passione per la lettura e i libri. Con questo accordo abbiamo finalmente le risorse per portare avanti questa missione in modo ancora più incisivo”. A sua volta, Mauri sottolinea: “La nostra strategia di sviluppo nell’area libri si concretizza con un’operazione che ben ne rappresenta le caratteristiche: i lettori al centro. Una piattaforma che ci permetta di ascoltare le persone è fondamentale per la crescita del digitale nei libri e per la costruzione della casa editrice del futuro”.
Nel comunicato di lancio si legge: “L’accordo prevede che tutto il team che ha ideato aNobii abbia un ruolo centrale nel progetto per capitalizzare il prezioso patrimonio di conoscenza della comunità e delle sue dinamiche. Mondadori metterà in campo il meglio della propria cultura editoriale abbinato a una forte propensione verso l’innovazione, con l’obiettivo di far crescere la comunità di appassionati di libri. Sono già previsti investimenti per una nuova fase in cui, in breve tempo, Anobii raggiungerà i più elevati standard tecnologici e sarà dotato delle risorse necessarie per lo sviluppo di nuove funzionalità al servizio degli utenti. I lettori, la loro passione per la lettura, il loro desiderio di condividere esperienze e suggerimenti resteranno al centro della piattaforma”.
Riusciranno a Segrate a rilanciare aNobii, social network che negli anni ha fatto i conti con la spietata concorrenza di “giganti” come Twitter, Facebook e Instagram. E riuscirà il gruppo Mondadori a integrare il modello aNobii con il proprio?



