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Madia-Storace, lo scontro da cineteca. Fondi regionali, minacce dopo l’accusa

Madia-Storace, lo scontro da cineteca. Fondi regionali, minacce dopo l’accusa
gianani madia
Non si fermano le polemiche sulla vicenda dei fondi per il cinema per la casa cinematografica di proprietà del marito del ministro Madia. La replica dell’assessore Ravera non convince e sulla stampa arriva l’attacco della Wildside: “Accuse gravemente lesive”
Madia-Storace, lo scontro da cineteca. Fondi regionali, minacce dopo l’accusa
Madia-Storace, lo scontro da cineteca. Fondi regionali, minacce dopo l’accusa
Madia-Storace, lo scontro da cineteca. Fondi regionali, minacce dopo l’accusa

“Su mille, fra deputati e senatori, nessuno ha avuto interesse e coraggio di alzarsi in piedi e chiedere conto al ministro Madia della storia dei film di suo marito, finanziati generosamente dalla Regione Lazio di Zingaretti con i soldi pubblici”. Così il vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio Francesco Storace.
La vicenda sollevata proprio dal segretario nazionale de La Destra che punta il dito contro la Wildside, la casa di produzione cinematografica fondata tra gli altri dal marito del ministro alla Pubblica Amministrazione, che avrebbe incassato finanziamenti pubblici da parte della Regione Lazio.
L’assessore Ravera nega che ci sia un conflitto di interesse perché la Madia non è rappresentante dell’amministrazione regionale e gli oltre 1 milione e 600 mila euro di finanziamenti pubblici sono duvuti dalla “politica che detta le regole dei bandi”.

Nel frattempo “Libero” la replica della Wildside che accusa Storace di dichiarazioni “non veritiere” e addirittura “gravissime”. “Libero” si becca anche l’accusa di aver pubblicato sul tema dei finanziamenti a sette film in due anni per oltre un milione di euro un articolo “gravemente lesivo”.
“Insomma, si minaccia un quotidiano che scrive quello che è successo, e si prepara la strada alla querela costringendo giornalisti ed editore a pubblicare senza fiatare – accusa Storace – È la democrazia di Renzi, dove ministri e ministre fanno come vogliono loro e nessuno si deve impicciare. Eppure, in Regione il disagio c’è – conclude –  Noi abbiamo chiesto quanto fossero opportune quelle elargizioni alla società dal parentado illustre e l’assessore alla cultura Ravera ha mostrato evidente imbarazzo. Se pensano di intimidire tutti, il film lo faremo noi. Gratis, ad ogni manifestazione di Marianna Madia”.