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Mafia Capitale: l’accusa. “Roba di sinistra e del Pd”

Mafia Capitale: l’accusa. “Roba di sinistra e del Pd”
alemanno
Nel giorno in cui l’ex sindaco Gianni Alemanno è rinviato a giudizio per il finanziamento elettorale da 30 mila € mascherato da sondaggio e denunciato dalla Accenture, si scatena contro la sinistra: “Buzzi aveva la tessera del Pd in tasca, non certo quella del Pdl… Ci sono stati grandi contrasti con la mia amministrazione tant’è che lui fece anche un libro su un anno di lotte della Cooperativa 29 giugno. Ce l’ho nel mio archivio, lo tirerò fuori al momento giusto”
Mafia Capitale: l’accusa. “Roba di sinistra e del Pd”
Mafia Capitale: l’accusa. “Roba di sinistra e del Pd”

Il gup del tribunale di Roma, Flavia Costantini, ha rinviato a giudizio l’ex sindaco Gianni Alemanno ed altre sette persone per il finanziamento illecito legato all’attivita’ di telemarketing politico per la campagna elettorale di Renata Polverini del 2010, pagata da ‘Acccenture’ per circa 30mila euro e materialmente realizzata dalla Coesis srl. Il processo prendera’ il via il 5 luglio del 2016 davanti al tribunale monocratico. E’ uscito di scena da questa vicenda giudiziaria uno degli indagati, Luca Ceriani, che ha patteggiato la pena a un anno di reclusione.
Ma la chiamata alla sbarra come imputato non ferma l’ex sindaco che si scatena contro il centrosinistra, mafia Capitale e il sindaco Marino. Ai microfoni di Radio Cusano, Alemanno va gù durissimo: “Mafia Capitale è una storia di sinistra. Buzzi era del Pd, fece un libro contro la mia amministrazione”. E ancora: “Buzzi aveva la tessera del Pd in tasca, non certo quella del Pdl. Buzzi era il capo delle cooperative rosse, era sponsorizzato ed esaltato dal Pd. Io da sindaco di destra non ho voluto fare la figura del fascista, chiudendogli la porta in faccia solo perché era di sinistra. Ci sono stati grandi contrasti tra la mia amministrazione e Buzzi. Tant’è che lui fece anche un libro su un anno di lotte della Cooperativa 29 giugno contro la mia Giunta, perche’ noi abbiamo ridotto gli appalti alla sua cooperativa. Questo libro ce l’ho nel mio archivio, lo tirero’ fuori al momento giusto”.
Due parole anche sul Giubileo: “Tutti i grandi eventi sono gatte da pelare – ha affermato – Ma è anche una grande opportunità per Roma. In pochi mesi, la città che è allo sbando, deve riuscire a trovare una governance per affrontare questo grande evento”. Gestione affidata a Sabella? “Ormai lui e’ dappertutto. Vogliono far fare tutto a lui. Non può essere lui il jolly per risolvere tutti i problemi. Non e’ detto che un magistrato abbia le elevate capacita’ di manager per occuparsi di un evento simile. La trasparenza è fondamentale, ma non basta da sola, servono anche le competenze tecniche”.