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Marino alla larga dai negozi. E’ “odiato” dai commercianti

Marino alla larga dai negozi. E’ “odiato” dai commercianti
marino consiglio comunale
L’INDAGINE. La Confcommercio rende noto lo studio sul gradimento del sindaco dopo la pedonalizzazione del Tridente. L’intero settore soffre una crisi drammatica di ricavi e non va meglio ai negozi del centro storico. Solo 9 imprenditori su 100 sfidano la categoria e regalano al primo cittadino un “molto positivo”
Marino alla larga dai negozi. E’ “odiato” dai commercianti
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Marino alla larga dai negozi. E’ “odiato” dai commercianti
Marino alla larga dai negozi. E’ “odiato” dai commercianti

Hanno tentato di negoziare, trattare col sindaco per evitare che il salotto buono di Roma, quel Tridente che dà ricchezza a chi ci lavora, prestigio a chi ci abita e piacere a chi passeggia, si trasformasse in un’isola pedonale. E ora si vendicano con “ferocia”.
Quasi 8 commercianti su dieci giudicano l’operato del sindaco di Roma, Ignazio Marino, “molto negativo. Solo il 9,7% lo promuove con un “molto positivo”. E se poi l’indagine che la Confcommercio ha realizzato sulle aziende iscritte, esce dal “magico mondo del centro storico”, coloro che non amano il primo cittadino sono quai il 95%. A conti fatti, sarebbe sconsigliabile al sindaco l’ingresso in un negozio, qualora il giudizio elaborato dagli esperti di statistica, si dovesse trasformare in un insulto.
L’origine di tanto malumore secondo la Confcommercio risiede nel calo dei ricavi registrato dall’inizio dell’avventura della pedonalizzazione con un meno 36,1%. Fuori dal “paradiso, poi, il calo delle vendite si attesta al 78,9% rispetto all’anno precedente e il 61,5% che si attende una diminuzione dei guadagni entro la fine anno. A leggere i dati sembrerebbe che i danni maggiori non li avrebbe fatti l’area pedonale ma la crisi economica.
Ma l’associazione dei commercianti non è paga e spinge sull’acceleratore della polemica. Si legge nell’indagine: “Piuttosto insoddisfatte le imprese sono risultate invece per quanto concerne i parcheggi per i commercianti ed i residenti nelle aree limitrofe il tridente, l’istituzione della Ztl (Zona a Traffico Limitato) interna alla Ztl “A1” (Mini ZTL), l’insufficienza degli interventi di miglioramento per il trasporto pubblico e degli stalli per il carico e lo scarico delle merci”.
Poi tira il freno a mano ed entra nel dettaglio: si tratta di “percentuali significative, non sono direttamente riconducibili all’attività di pedonalizzazione, o per lo meno non sono emerse evidenze empiriche in questo senso”. Insomma, la crisi fa più danni del sindaco.