L’unica accortezza che ha avuto è stata quella di attendere l’orario di chiusura delle contrattazioni della Borsa. Quindi ha reso noto che citerà l’Acea dinanzi la Terza Sezione del Tribunale Civile per non aver convocato l’assemblea sulla riduzione del cda e il ricambio dei vertici. La richiesta presentata è “un’istanza di volontaria amministrazione” per “comportamento omissivo e dilatorio”, secondo quanto indicato dall’articolo del codice che impone di far svolgere “l’assemblea senza ritardo”.
Dunque, occhi puntati sul titolo Acea che potrebbe già dalle prime ore dell’ultimo giorni di quotazione della settimana, subire pesanti oscillazioni. Sarà questa la prova del nove per capire che la “bomba atomica” lanciata dal Campidoglio contro i manager di piazzale Ostiense avrà effetti sulla fiducia che gli investitori hanno sulla multiutility.
La guerra alla quale Marino non vuole rinunciare, apre pesanti scenari politici. Già la Consob ha stabilito che il proprietario del titolo non è né il sindaco né la Giunta, ma l’assemblea degli eletti al Consiglio comunali, intesa come istituzione che rappresenta i cittadini romani, reali proprietari del 51 per cento del pacchetto azionario.
Dunque il sindaco di Roma ha prima ignorato l’indicazione dell’organismo di vigilanza sulle società quotate, poi ha anche “sparato” sui romani intesi come azionisti de facto, sino a chiamare in causa persino i piccoli azionisti, molti dei quali dipendenti Acea che hanno optato per impegnare parte della liquidazione e avere come contorpartita pacchetti azionari.
La vera accusa che il sindaco muove contro i vertici di Acea è quella di voler rinviare l’assemblea dopo le elezioni europee, ipotesi appartenente alla fantapolitica, poiché un’eventuale vittoria del ricorrente contro Acea, il Consiglio Comunale interi, i romani intesi come maggioranza degli azionisti e i piccoli azionisti, difficilmente potrà essere spesa in campagna elettorale come grande risultato.
Per capire l’aria che tira, occhio dunque al titolo, il resto lo farà il Tribunale e gli avvocati.

