Tutte le carte in Procura. Non bastano i tre esperti segnalati dal ministero delle Finanze e messi a disposizione del Prefetto di Roma, di buonora il sindaco Ignazio Marino ha portato i faldoni con gli appalti “sospetti” direttamente nell’ufficio del procuratore Capo di Roma, Giuseppe Pignatone.
Secondo Marino, i documenti consegnati potrebbero essere utili alle indagini, andando a definire ancora meglio i contorni di tutte le gare e gli affidamenti del Campidoglio negli ultimi anni.
Nel frattempo è giunta una precisazione del prefetto Pecoraro sull’incarico ricevuto dal ministro degli Interni, Angelino Alfano: “Non si tratta di un commissariamento ma di tre funzionari da me delegati che accederanno ad alcuni atti del Comune di Roma e dei Municipi. Il sindaco ha offerto grande collaborazione e quindi mi auguro che questo lavoro possa iniziare già nei prossimi giorni”. Difficile comprendere la scelta del sindaco di anticipare l’indagine amministrativa e di recarsi personalmente in Procura.
Nel frattempo è la politica a tenere banco. Afferma Francesco Storace, segretario nazionale de La Destra in un editoriale sul Giornale d’Italia: “L’inchiesta Mafia Capitale trascina verso le urne: Marino è ormai un ‘mentitore seriale’ che non esita a dire balle per salvare la poltrona, criminalizzando chi gli è contro, che accusa di essere al soldo della mafia, e dimenticando che dalla stessa cricca riceveva soldi in campagna elettorale e che i suoi uomini di punta sono a pieno titolo dentro l’inchiesta”. “Se Marino, poi, è convinto di essere invincibile, accetti di andare alle urne. Il centrodestra non ha paura di un voto che terrorizza il PD e della sua balla di essere l’argine alla criminalità. Setacciare con cura le liste e mettere in campo una proposta forte e capace di emozionare, senza autocandidature presuntuose e senza atteggiamenti compiacenti ‘solo-per-battere-la-sinistra’. Non slogan ma moralità: se si vorrà dare, nel centrodestra, solo un’idea di alternanza, nessuno ci chieda una mano. Serve l’alternativa”.

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In attesa del lavoro degli esperti di appalti, a sorpresa il sindaco va in Procura e consegna la documentazione su alcuni “appalti sospetti” direttamente al procuratore Pignatone. Francesco Storace scatenato contro Marino: “E’ un mentitore seriale… accusa tutti e dimentica gli uomini della sua stessa cricca”

