La Lega a Roma è una realtà. Dopo gli annunci di “sbarco nella Capitale, Matteo Salvini sceglie affaritaliani.it per fissare la data della presentazione ufficiale: “Il prossimo 15 dicembre presenteremo alla stampa la nostra iniziativa – dice – nel corso di un incontro nel quale spiegheremo la strategia e le azioni”. Nulla di più.
Per la politica romana, l’arrivo di Salvini è un vero e proprio incubo. Sotto pressione per il terremoto Mafia Capitale, l’ex segreteria romana ora affidata al commissario Orfini e il gruppo di centrodestra che invece venerdì ha fatto quadrato nella richiesta di elezioni, da diversi giorni tiene sotto osservazione i sondaggi che danno il partito di Salvini in costante crescita e in grado di attirare come una calamita un pezzo importante del bacino elettorale di centrodestra e di prenotarsi come una sirena anche per i simpatizzanti di sinistra.
Salvini si aggiunge agli outsider Alfioo Marchini già in campagna da più di un mese e al Cinque Stelle che gli analisti danno in netta ripresa a livello romano. Non è un caso che nel Consiglio Comunale che ha votato la sostituzione del presidente indagati, Mirko Coratti, i oentastellati abbiano mostrato i muscoli chiedendo a gran voce la presidenza della Commissione Trasparenza. Una pressione alla quale hanno partecipato tutti gli eletti di Camera e Senato guidati da Alesssandro di Battista e Luigi di Maio. I tre “alieni” ormai in campo rischiano di scompaginare l’elettorato romano ridando speranza a quel 60 per cento che alle ultime Comunali ha disertato le urne. Insomma, la rivoluzione della politica romana è iniziata.
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