Come ha notato lo stesso Pier Gaetano Marchetti, che da quest’anno prende il posto di Achille Mauri alla presidenza del comitato promotore di “Boookcity” Milano, la rassegna letteraria meneghina è ormai una realtà solida (forte anche dei numeri più che positivi dell’edizione 2013), anche se per crescere ancora “non deve ripetersi”. E a conferma della centralità che ha raggiunto in soli due anni “Bookcity”, nella Sala Conferenze di Palazzo Reale oltre 250 addetti ai lavori (rappresentanti del mondo editoriale, librario, delle scuole e delle biblioteche) hanno preso parte all’incontro preparatorio in vista della terza edizione, che si terrà dal 13 al 16 novembre 2014.
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ECCO I PROMOTORI DI “BOOKCITY” La manifestazione, promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano, è sostenuta dal comitato promotore composto da Fondazione Rizzoli Corriere della Sera, Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori e Scuola per Librai Umberto e Elisabetta Mauri, con il sostegno istituzionale dell Camera di Commercio Milano nonché dell’Associazione Italiana Editori, dell’Associazione Librai Italiani e dell’Associazione Italiana Biblioteche. |
Dopo che nel 2013 la novità principale è stata l’apertura alle scuole, quest’anno si punterà anche a coinvolgere le università della città (la delega ai rapporti con gli atenei è stata affidata allo stesso Marchetti). A Palazzo Reale sono state condivise tempistiche e specificità della nuova edizione: idee e progetti dovranno essere presentati entro il 31 maggio 2014 (sul sito ufficiale tutte le informazioni e le tappe da rispettare).
Achille Mauri, che ha lasciato la presidenza del comitato dopo due anni (come previsto dallo statuto), sarà il referente per il programma, gli eventi speciali e la comunicazione, mentre ai vice presidenti, Luca Formenton e Carlo Feltrinelli, è stata assegnata la delega rispettivamente alle scuole e agli eventi in libreria.
Il pubblico di “Bookcity”, attraverso i sondaggi promossi dagli organizzatori, ha auspicato la presenza di più incontri dedicati alla crisi economica. E non solo: la richiesta è quella di andare oltre la classica presentazione. I lettori, vera anima della festa del libro meneghina, vorrebbero infatti più dibattiti e format creativi e spettacolari. Vedremo se saranno accontentati…
Riuscirà “Bookcity” a rinnovarsi come auspicato da Marchetti?
