Sei mesi di carcere convertiti in 45 mila euro di multa a testa. E’ la condanna patteggiata dai primi otto tifosi del Feyenoord comparsi davanti ai giudici della decima sezione penale del tribunale di Roma, in seguito agli scontri avvenuti a Campo de’ Fiori. Il collegio ha convalidato gli arrestati, disponendo il ritorno in libertà dei tifosi.
Gli imputati, accusati di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni, sottoposti a Daspo, sono stati anche condannati al divieto di dimora nella capitale. Il gruppo lascerà dunque la città ancor prima del fischio di inizio della partita di calcio in programma all’Olimpico e probabilmente trascorrerà la notte a Fiumicino, in attesa di rientrare a Rotterdam nella giornata di domani.
In corso, al momento le convalide degli altri 14 arresti effettuati ieri da Polizia e Carabinieri nella zona interessata dai disordini. Alcuni degli olandesi, tutti giovani tra i 20 e i 28 anni, sono comparsi in aula con evidenti ecchimosi in volto e alla testa, segni della notte brava iniziata alle 22 quando si era scatenata “la follia sportiva”.
Sei appartenenti alle forze dell’ordine sono dovuti ricorrere alle cure del pronto soccorso per ferite e contusioni varie riportate nella circostanza.
Durissimo il commento degli esercenti costretti a chiudere “da un’ordinanza emanata in ritardo ed ancora peggio comunicata, a non vendere bevande alcoliche e a barricarsi dentro i propri negozi, mentre nella piazza é accaduto di tutto”. Così il presidente di Confcommercio Roma, Rosario Cerra, in merito agli scontri della scorsa notte a Campo de’ Fiori. “Gli abusivi – prosegue Cerra – hanno avuto campo libero e così centinaia di bottiglie di alcolici sono state vendute ai tifosi del Feyenoord e le immagini di questa mancanza di coordinamento oggi stanno facendo il giro d’Europa, dando della nostra città un’immagine che non merita”. “Non basta emanare ordinanze – conclude Cerra – se poi non gli si dà seguito con un adeguato presidio del territorio: cosi facendo viene solo penalizzato chi, ogni giorno, onestamente fa il proprio lavoro, favorendo, al contrario, l’illegalità e gli abusivi”.


