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Nomadi, Marino ha un piano strategico. “O lavorano o se ne vanno. Via i campi”

Nomadi, Marino ha un piano strategico. “O lavorano o se ne vanno. Via i campi”
ignazio marino
A sorpresa il sindaco sceglie la vetrina della tv per annunciare la sua linea sui nomadi: “Non è accettabile spendere milioni di euro per tenere le persone in veri ghetti… distinzione tra la situazione dei migranti e l’illegalità che si vede nei campi rom: quelle persone devono essere cacciate dal nostro Paese o messe in prigione”
Nomadi, Marino ha un piano strategico. “O lavorano o se ne vanno. Via i campi”
Nomadi, Marino ha un piano strategico. “O lavorano o se ne vanno. Via i campi”
Nomadi, Marino ha un piano strategico. “O lavorano o se ne vanno. Via i campi”
Nomadi, Marino ha un piano strategico. “O lavorano o se ne vanno. Via i campi”

“Io sono assolutamente per la chiusura dei campi Rom. L’ho sempre detto: o si mantengono da soli e lavorano o se ne vanno”. Lo ha detto il sindaco di Roma, Ignazio Marino, intervenuto in diretta al programma Anno Uno su La 7. “Non è accettabile spendere milioni di euro per tenere le persone in veri ghetti – ha aggiunto – Bisogna separare le persone per bene che aspirano ad avere una vita e che sono assolutamente integrate, queste persone devono avere gli stessi diritti. Io credo che vada fatta una distinzione tra la situazione dei migranti e l’illegalità che si vede nei campi rom: quelle persone devono essere cacciate dal nostro Paese o messe in prigione”.
E poi: “Il nostro piano, l’ho detto e lo confermerò con i fatti, è quello del superamento dei campi rom. La soluzione è quella che si sta studiando nell’Ue: non è un problema solo di Roma, ce l’hanno anche Barcellona, Madrid, Vienna e molte altre città del nostro continente. L’idea è quella di dire a queste persone di dare dei luoghi dove si possa fare autocostruzione, cioè recupero di edifici abbandonati, mettere chi vuole avere un lavoro e chi vuole mandare i bambini non a delinquere ma a scuola nelle condizioni di poterli ricostruire, ed è così che si può arrivare ad avere una comunità”. La nostra idea non è quella di utilizzare quelle isole di povertà per far arricchire qualcun altro – ha concludo Marino – ma utilizzare il denaro che arriva dalle tasche dei cittadini per migliorare la qualità della vita e i trasporti”.