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Pattìni, cani, moto e barche e uomini. Prove tecniche di zero morti in mare

La Federazione italiana Nuoto sceglie Ostia per promuovere la cultura della salvaguardia nella stagione estiva. Non solo libri ma un’esercitazione in mare per raccontare come si evita il rischio affogamento

Con l’arrivo della stagione estiva, nell’ambito delle iniziative curate dalla Sezione Salvamento, la Federazione Italiana Nuoto promuove la campagna “Per Evitare un Mare di Guai”, che mira a diffondere ulteriormente la cultura dell’acqua in seno alle famiglie italiane e a sensibilizzarne l’attenzione nei confronti del delicato tema della salvaguardia umana in mare e negli specchi d’acqua.
Ad Ostia si è celebrata la giornata nazionale di sicurezza acquatica e prevenzione. Giovedì un convegno nazionale presso il Centro federale e nel pomeriggio, presso lo stabilimento Hakuna Matata, sul lungomare Duilio di Ostia Lido, è stata simulata un’esercitazione di soccorso con l’ausilio di pattini, unità cinofile, moto d’acqua, mezzi navali ed elicottero.
La simulazione in mare è stata preceduta dalla presentazione di un importante volume didattico-statistico, che approfondisce la prevenzione acquatica in Italia e analizza i dati che indicano una diminuzione delle morti per annegamento e sommersione negli ultimi quattro anni. Il Presidente della Federnuoto Paolo Barelli ha presentato il lavoro certosino del Prof. Alessandro Sabatini, rappresentante FIN della Consulta Nazionale del Volontariato di Protezione Civile.
“Il testo Dati per la prevenzione acquatica in Italia” è un contributo molto importante per prendere coscienza di un fenomeno,  quello della morte per annegamento e sommersione accidentale, che, sebbene in regressione in tutte le aree del Paese, grazie al lavoro compiuto in questi anni dalla Federazione Italiana Nuoto e dalle Associazioni operanti nel settore, è ancora presenta con soglie significative. Noi non celebriamo solo campioni ma anche sicurezza – continua il Presidente Barelli – Nel 2010 ci sono stati circa 300 morti in Italia e 70 di italiani all’estero. Anche solo un cittadino italiano che perde la vita in acqua è un fatto drammatico. Questi numeri si evincono da dati Istat che la Federnuoto, attraverso il lavoro del prof. Sabatini, ha elaborato in chiave regionale e provinciale. I dati sono a disposizione di tutti i partner e le autorità pubbliche che ci sostengono e che sono impegnati per raggiungere un numero di morti pari a 0.
La simulazione è terminata con esercitazioni di soccorso a mare attraverso imbarcazioni e mezzi nautici dei Vigili del Fuoco e della Capitaneria di Porto e con l’intervento di soccorso dei sommozzatori che saltando dall’elicottero, con condizioni di mare mosso, hanno concluso in maniera spettacolare una giornata speciale che deve rimanere nella memoria di tutti per un estate più sicura e senza incidenti in acqua.

Foto per gentile concessione di Valeria Sena