Dalle 15,48 all’una di notte: è la fascia oraria in cui i vigili urbani scenderanno in strada insieme alla Polizia di stato per arginare il fenomeno della prostituzione. E si parte da oggi, venerdì 16 gennaio.
A rendere nota la nuova crociata antiprostituzione sono gli stessi agenti della Municipale, attraverso il sindacato Ugl che sollevano un polverone contro il Comune. Intanto perché i “servizi antiprostituzione” vengono effettuati in orario notturno, senza che cia sia nessuna indennità per l’orario e poi perché per mettere in strada le pattuglie dedicate vengono sottratte da altri compiti d’istituto come il traffico, la sorveglianza di scuole, parchi, ville e stazioni delle metropolitane. Insomma, un po’ come si narra facesse Mussolini, quando spostava gli aerei da Ciampino all’Urbe per mostrare una gran quantità di mezzi disponibili.
E per l’Ugl dopo il caos di Capodanno è l’ennesimo “schiaffo” dell’amministrazione ai vigili: “Nel rappresentare infine, come il personale venga mandato letteralmente “allo sbaraglio”, in quanto nessun protocollo operativo di intervento, risulta allo stato essere pervenuto e di come, il Comune di Roma risulti essere (caso unico sia nel pubblico che nel privato), totalmente in violazione di tutte le piu’ elementari norme sulla sicurezza dei lavoratori (D.Lvo 81/2008), ci si interroga se tali risorse umane, sottratte alla gestione del traffico cittadino per essere impiegate in tali servizi in condizioni di inadeguatezza, insicurezza ed impreparazione, non possano essere ottimizzate, impiegandole ad esempio in prossimita’ delle scuole, parchi, ville, stazioni e fermate di linee bus e metropolitane, in modalità più consona ai precipui compiti d’istituto”.
Insomma, una serie di violazioni che, secondo il sindacato, si andrebbero ad aggiungere alla polemica sui malati di Capodanno. E la guerra continua.
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POLEMICA INFINITA. L’Ugl denuncia un nuovo ordine di servizio per gli agenti della Municipale che affiancheranno sino all’una di notte le pattuglie della Polizia di Stato nei servizi “antiprostituzione”. “Non abbiamo protocolli operativi e siamo mandat allo sbaraglio; violate le norme sulla sicurezza dei lavoratori”. E poi “lavoro notturno senza indennità”. LA GALLERY
