di Alberto Berlini
“Mi daranno tutti contro ma la faremo…” aveva detto così Ignazio Marino il 17 settembre scorso quando intervenendo al Convegno sulle Smart City aveva annunciato con l’assessore alla Mobilità, Guido Improta, e quello all’Ambiente, Estella Marino, la “notte bianca per pedoni, pedali e pendolari”.
Una proposta che nasceva dalle associazioni di “rete mobilità nuova” che avevano simpatizzato per quel ciclista genovese che era riuscito a salire al Campidoglio per indossare la fascia tricolore di primo cittadino della città più bella del mondo. Sono passati sei mesi è quell’amore pare sia destinato a terminare.
Nel mezzo ci sono gli orrori degli ultimi mesi, il crollo della fiducia dei romani e dello stesso partito che lo aveva lanciato nello sprint finale contro Almenanno. Ma ancor di più ha pesato la ghigliottina del Salva-Roma, il maxidecreto che se da una parte ha impedito il fallimento del Comune, ne ha legato le sorti ad un piano di risanamento lacrime e sangue, con l’obbligo di una rendicontazione a 120 giorni. Una situazione che lega le mani all’amministrazione e finisce così con il ritardare la programmazione degli eventi.
Così è successo a quella che era stata annunciata come una “notte epocale”, con una intera città totalmente senza mezzi a motore privati a due o quattro ruote, vietate all’interno del Grande Raccordo Anulare. Doveva essere la celebrazione della pedonalizzazione del Centro Storico a quasi un anno dall’inizio della chiusura di via dei Fori Imperiali: proprio lì, il 3 agosto scorso, l’ulitma notte bianca capitolina con manifestazioni ed eventi.
Il progetto di questa grande festa di primavera all’insegna dell’ecologia slitta a data da destinarsi, fanno sapere dal Campidoglio: a domanda diretta di Affaritaliani.it si lasciano un laconico “sarà complicato. La settimana successiva ci sono le elezioni europee, poi altri eventi, calendario alla mano si arriva a giugno-luglio…”.
Come già denunciato da BiciRoma, l’associazione dei ciclisti capitolini, se per l’ordinanza di chiusura al traffico delle vie della Capitale era solo richiesta la firma del Sindaco, per tutti gli eventi in programma, nulla era stato ancora programmato a meno di due mesi dall’evento. “La Notte Bianca non si farà più, l’impegno preso dal Sindaco – accusa il presidente Fausto Bonafaccia – Ci viene infatti negato il permesso per la ciclopasseggiata notturna prevista per venerdì 16 maggio che aveva già riscontrato entusiasmo da parte dei tanti ciclisti e cittadini ai quali l’avevamo presentata. Altro diniego – continua Bonafaccia – è stato ricevuto per la gara a cronometro, da piazza Venezia a piazza del Popolo lungo via del Corso, da realizzare in notturna dopo la chiusura degli esercizi commerciali mentre altri eventi passano su via del corso e sulle strade limitrofe durante il giorno”.
Così dopo la notte dei ciclisti a tremare sono gli altri appuntamenti, tra i quali lo storico “Estate Romana”. Tutti gli uffici stanno lavorando da tempo sull’elaborazione dei nuovi bandi ha assicurato l’assessore alla Cultura del comune di Roma Flavia Barca, che ad inizio marzo aveva garantito una bozza su cui lavorare impostando una progettazione triennale a partire dal 2015. Sempre che gli impegni di bilancio non blocchino tutto


