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Salvini su mafia capitale: “Altri arresti”. Cinque Stelle: Zingaretti vada via”

Salvini su mafia capitale: “Altri arresti”. Cinque Stelle: Zingaretti vada via”
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Il segretario della Lega Nord annuncia una nuova clamorosa puntata nella super inchiesta che ruota intorno a Salvatore Buzzi e alle Coop. Intanto alla Regione Lazio la dirigente della Centrale Acquisti, Elisabetta Longo, è stata è stata ascoltata dai piemme che indagano per l’appalto del Cup costato le dimissioni al Capo di Gabinetto, Maurizio Venafro. Francesco Storace chiede chiarezza e verità
Salvini su mafia capitale: “Altri arresti”. Cinque Stelle: Zingaretti vada via”
Salvini su mafia capitale: “Altri arresti”. Cinque Stelle: Zingaretti vada via”

“Mi dicono gli uccellini da Roma che nelle prossime ore ci saranno alcune decine, forse addirittura alcune centinaia, di nuovi interventi della magistratura e delle forze dell’ordine, sempre legate a Buzzi e Mafia capitale e via dicendo”.
Così Matteo Salvini, intervenendo a ‘Radio Padania’. Secondo il segretario federale della Lega Nord, è il momento di “mettere mano” al sistema delle cooperative in generale. “Dopo l’emergere di queste situazioni siamo meno soli in questa battaglia – ha sostenuto – Speriamo che sia la volta buona per riportare un po’ di equilibrio nel mercato. Un conto è la cooperazione, un conto è il business che non paga le tasse”.
Nel frattempo si allarga l’inchiesta che ha travolto la Regione Lazio e ha costretto il capo di Gabinetto di Zingaretti a dimettersi e il Movimento Cinque Stelle chiede ufficialmente le dimissioni del presidente: “Una settimana fa avevamo chiesto con forza le dimissioni di Zingaretti, sulla base degli elementi in nostro possesso, della vicenda Venafro e di un quadro che si andava delineando. Ora apprendiamo che anche la dirigente della Centrale Acquisti, Elisabetta Longo, risulta indagata per l’appalto CUP, che secondo gli investigatori è riconducibile nell’ambito dell’inchiesta su Mafia Capitale. Arrivati a questo punto ci chiediamo: cosa altro deve succedere affinché il Presidente prenda atto di una situazione ormai compromessa ed indifendibile e decida di rassegnare le dimissioni? Ci siamo rivolti personalmente a lui in aula, ora ci rivolgiamo a tutte le forze politiche di opposizione affinché si uniscano alla nostra richiesta di dimissioni. Le non spiegazioni di Zingaretti in aula non sono più sufficienti, è ora di render conto agli elettori, tornando al più presto al voto”. La firma dell’offensiva è di Gianluca Perilli, capogruppo del M5S Lazio.
E anche il vicepresidente del Consiglio e segretario de La Destra, Storace aggiunge: “Zingaretti deve essere chiaro e probabilmente, prima che accada l’irreparabile, deve spiegare alcune cose all’opposizione e alla pubblica opinione. Lungi da me l’idea di voler speculare, ma non vorrei che il presidente della Regione nell’ultima seduta alla Pisana avesse omesso qualche ‘dettaglio’. Ora si apprende anche della Longo sotto inchiesta. Si tratta di un’altissima dirigente della regione, a capo della nevralgica direzione centrale acquisti. Ce ne sono altri? Il governatore è stato informato o no dalla Longo che è indagata? E quando? Se la Longo ha invece omesso di informare il presidente della Regione, quali provvedimenti sono stati adottati nei suoi confronti da parte dell’amministrazione? Quando Zingaretti manterrà la parola sull’invio della documentazione sulle gare alla commissione bilancio? Gli atti della gara Cup sono disponibili o no per i consiglieri regionali o dobbiamo essere gli unici a non conoscerli?”. Storace ha scelto facebook per la sua dichiarazione.