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Sindaci, Marino punta al fondo classifica. Peggiore tra i big. Tonfo dei consensi: -14%

Sindaci, Marino punta al fondo classifica. Peggiore tra i big. Tonfo dei consensi: -14%
SONDAGGIO. Una bocciatura senza appello: se si votasse oggi Ignazio Marino non sarebbe sindaco. Solo il 49,5% dei romani confermerebbe infatti il suo voto per il sindaco ciclista venuto da Genova. E’ il peggior risultato tra i primi cittadini che che governano le grandi città d’Italia, 82esimo su 99 città prese in esame. Nella classifica guidata dal delfino di Renzi, il fiorentino Dario Nardella, spicca anche il crollo di Pisapia che comunque resta sopra la soglia del 51% dei consensi dei milanesi

Occorre scorrere fino alla terza pagina per trovare il nome di Ignazio Marino: nell’elenco dei sindaci più amati d’Italia il primo cittadino di Roma si ferma all’82esimo posto. Peggio del “marziano” che siede sulla poltrona del Campidoglio fanno solo gli amministratori di Bologna, Rimini, Caserta e Vibo Valentia. Nella classifica guidata dal delfino di Renzi, il fiorentino Dario Nardella, spiccano amministratori meno ideologici ma più capaci di rispondere alla esigenza di rinnovamento: bene Antonio Decaro, primo cittadino di Bari e Giorgio Gori, dopo la vittoria che lo ha portato lo scorso anno alla guida del comune di Bergamo. 

Spazio allo giovane stil novo, e così se il primo cittadino di Milano, Giuliano Pisapia, si ferma al 51% dei consensi, sessantasettesimo in classifica, per Marino è una vera e propria debacle. La maggior parte dei romani volta le spalle al sindaco ciclista venuto da Genova. Complice le sue scelte di rottura con il passato, si è trovato a pestare i piedi non solo ai poteri forti che amministrano da sempre la capitale d’Italia, ma ha anche stravolto la vita di chi a Roma vive e lavora. Il tonfo dei consensi è una caporetto: -14,4% rispetto al totale dei consensi che aveva ottenuto nelle elezioni del 2013. Ora solo il 49,5% dei romani confermerebbero il proprio voto. E tra i big è il peggior risultato.

Tra i sindaci delle grandi città si fa notare Piero Fassino (Torino) che con un incremento di quasi quattro punti (+3,8%) rispetto al giorno delle elezioni sale al 60,5% e si piazza al 7° in classifica. Anche se bisogna dire che tra i sindaci delle grandi aree metropolitane Fassino è quello che ottiene i maggiori consensi.
Pur con le difficoltà al tempo della crisi e dei tagli che si fanno sentire nei risultati, sono 15 gli amministratori che registrano un risultato superiore o pari al 60% , mentre solo l’anno scorso erano solo 10.  

La “nuova ondata dei sindaci dell’era renziana” sembra aver offuscato le ambizioni degli eletti “arancioni” che caratterizzarono le speranze politiche solo qualche anno fa. Tra questi, il sindaco di Genova, Marco Doria perde 8 punti, scendendo al 52,5% (58° posizione), appaiato allo stesso livello di consenso e posto in classifica con il Sindaco di Napoli Luigi De Magistris.

 

IL RISULTATO DEL SONDAGGIO