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Strage di Latina, carabiniere killer era stato dichiarato idoneo al servizio

Carabiniere spara alla moglie e uccide le due figlie: ma per i medici era idoneo al proprio incarico in caserma

Strage di Latina, carabiniere killer era stato dichiarato idoneo al servizio
carabiniere latina
Strage di Latina, carabiniere killer era stato dichiarato idoneo al servizio

Ha sparato all’ex moglie, poi è entrato in casa e ha ucciso nel sonno le due figlie di 7 e 13 anni, ma per i medici, Luigi Capasso era idoneo al servizio.

 

La procedura della visita medica obbligatoria è scattata come da prassi dopo che l’uomo aveva annunciato in caserma di essersi separato dalla moglie e aveva chiesto un alloggio all’arma dei Carabinieri.
Capasso aveva rifiutato il sostegno psicologico offerto dall’arma, affermando di volersi rivolgere al proprio psicologo di fiducia. Nonostante gli fossero stati concessi 8 giorni di riposo per superare la separazione, l’uomo aveva deciso di non sfruttarli e di tornare subito al lavoro. Tutto questo prima della strage di cisterna di Latina, dove sono morte due bambine, figlie dello stesso Carabiniere, e Capasso si è tolto la vita.

Cisterna di Latina è sotto choc dopo quanto accaduto mercoledì e il commissario straordinario alla guida della città ha annunciato che in occasione dei funerali delle piccole vittime verrà proclamato il lutto cittadino. Le esequie si svolgeranno tra venerdì e sabato, ma la data non è stata ancora confermata.

“Oggi – afferma in una nota il commissario prefettizio Monica Ferrara Adinolfi – si sveglia incredula e soprattutto affranta. Nei visi di tutti i cittadini è scolpita la commozione di una intera comunità fortemente segnata dal dolore. Eravamo tutti fiduciosi e speravamo in un epilogo diverso specie per le due vittime innocenti di questa dolorosa tragedia per la città di Cisterna. Il pensiero oggi va alla mamma dei due piccoli angeli – ha concluso il commissario – e mi stringo al dolore dei familiari e a quanti hanno conosciuto questa giovane famiglia”.

Intanto Antonietta Gargiulo è ancora ricoverata al San Camillo di Roma in condizioni stazionarie, ma gravi. La madre delle vittime ancora non è stata informata della morte delle due bambine e nella giornata di giovedì sarà sottoposta a un intervento alla mandibola.

A pochi passi dall’appartamento dove si è consumato il dramma, i bambini di Cisterna di Latina sono tornati a scuola. La preside racconta la giornata di confronto con gli alunni: “Hanno pianto, ci hanno fatto tante domande, i più piccoli chiedono dove si trovano ora quegli angeli, i grandi si interrogano e noi cerchiamo di fare il possibile, proprio stamattina abbiamo accettato il supporto psicologico degli operatori di Save the Children che verranno a scuola nei prossimi giorni. I bambini hanno bisogno di sfogarsi”.

La preside Pochesci conferma che conosceva perfettamente le bambine: “Le ho viste crescere qui dentro, la mamma ci aveva parlato di questa separazione, sapevano che non andavano d’accordo e gli insegnanti cercavano di stare più attenti con loro, ma le bambine studiavano e lavoravano in classe regolarmente, mai nessun segno di disagio”.

I funerali dell’uomo sono in programma venerdì 2 marzo alle 15 presso la chiesa dei Missionari dei Sacri Cuori a Napoli, nel quartiere di Secondigliano.