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Stupratore condannato, gli tolgono i figli. L’orco allenava la squadra dell’oratorio

Ha già scontato 13 mesi di carcere e ci dovrà restare altri nove anni l’ex allenatore di calcio della squadra dell’Oratorio di Acilia. Questa la pena inflitta dal Tribunale di Roma ad un operaio romano di 47 anni sposato e padre di 3 figli accusato di attenzioni morbose verso un suo allievo e un amico del figlio

di Donatella Palmieri
E’ stato interdetto dai pubblici uffici e ha perso la potestà genitoriale l’ex allenatore di calcio della squadra  dell’Oratorio di Acilia e condannato a pagare un risarcimento immediatamente esecutivo di dieci mila euro in favore del minore abusato.
 Si è così concluso davanti al IV Collegio del Tribunale di Roma, presieduto dalla Dott.ssa  Albina Fiordalisi il processo a carico dell’uomo, detenuto in carcere ormai da tredici mesi e oggi presente in aula, condannato a dieci anni di reclusione per il reato di violenza sessuale aggravata e continuata nei confronti di minori, nonostante il Pubblico Ministero avesse richiesto una condanna esemplare a 15 anni  e 6 mesi di reclusione.
 Durante l’arringa il difensore della parte civile, l’ Avvocato Antonietta Greco, ha ripercorso i drammatici racconti di uno dei bambini violati, che ascoltato nel corso dell’incidente probatorio, aveva riferito al consulente  dell’accusa, la psicologa Dottoressa Gigante, le sconvolgenti modalità attraverso le quali l’uomo avrebbe realizzato le condotte violente. In particolare, l’imputato, secondo quanto riferito dalla piccola vittima, che all’epoca frequentava la casa dell’uomo essendo compagno di scuola di suo figlio, lo avrebbe costretto ad abbassare gli slip per poi compiere i suoi abusi.

Il difensore della parte civile ha evidenziato al Tribunale l’assoluta attendibilità delle dichiarazioni rese dai bambini, dal momento che le giovani vittime e i loro familiari non si conoscevano tra  di loro, poiché in un caso si trattava di allievi della scuola calcio, nell’altro di un amichetto del figlio dell’arrestato.
 In particolare, dal racconto dei piccoli sarebbero emerse le stesse modalità di violenza da parte dell’uomo, fugando così ogni dubbio circa un eventuale condizionamento reciproco da parte delle giovani vittime.
Il difensore dell’imputato, l’Avvocato Fabrizio Consiglio ha sostenuto l’insussistenza di riscontri alle dichiarazioni dei minori, reputate frutto di fantasie.
Il difensore, ha già annunciato che proporrà appello non appena verranno rese note le motivazioni della sentenza.