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Tagli e aumenti, Roma trema. Sarà un bilancio lacrime e sangue

Tagli e aumenti, Roma trema. Sarà un bilancio lacrime e sangue
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A forza di anticipazioni, prende forma lentamente la finanziaria della Giunta Marino. La Cattoi su “comunali”: “Rifare tutti i contratti”. Improta: “aumenta la sosta nel centro”. La scure su Atac e Roma Tpl
Tagli e aumenti, Roma trema. Sarà un bilancio lacrime e sangue

di Fabio Carosi

E’ un mostro dai mille tentacoli che ogni giorni che passa cresce e prende forma. Punta ai portafogli dei romani travestendosi da aumento delle tasse e riduzione dei servizi. Un sogno da portare a casa per la Giunta Marino, un incubo per quasi 4 milioni di persone. Il bilancio del Comune di Roma prende forma ogni giorno che passa mutando come un alieno ma mantenendo la stessa sostanza. Il 29 aprile un colpo mortale: il Governo ha deciso che il decreto Salva Roma-Ter, quello che dovrebbe consentire il piano di rientro e il varo della finanziaria romana, dovrà passare per le forche caudine della fiducia al Senato.
Non basta l’incubo di scomodare il paese intero per i debiti. Marino e la sua giunta distribuiscono pillole di austerity attraverso le radio locali, quelle che aprono i microfoni senza fare troppe domande. Si copre così che il trasporto pubblico verrà ridotto dal centro alla periferia, con la promessa di nuovi orari; che la sosta a pagamento aumenterà. E per i dipendenti del Comune, già a rischio di perdere parte dello stipendio, la linea dell’assessore Alessandra Cattoi è sin troppo chiara: “Non si tratta solo del salario accessorio, bisogna rifare tutto il contratto decentrato”. E se non fosse chiaro che a tirare la cinghia non saranno solo i comunali, aggiunge: “Un altro punto è la strategia che si avrà sui risparmi e l’efficienza dei dipartimenti che andranno fatti, il terzo riguarda le società partecipate”.
Riempire l’amaro calice dei romani è un compito che viene affidato all’assessore ai Trasporti, Guido Improta, un ex Alitalia che ben conosce la crisi e le casse vuote. Dice Improta a proposito dei bus: “Per quanto riguarda i trasporti ci sono 15 milioni di tagli che vanno a gravare sui contratti con Roma Tpl, Agenzia per la Mobilità e in parte Roma Metropolitane”. E poi chiarisce, utilizzando gli artifici della lingua italiana a proposito dei tagli: “No, ci sarà una riorganizzazione che partirà dal 2015 mentre nel 2014 cambieranno gli orari, sempre con al centro le esigenze dei cittadini”.
Dulcis in fundo, l’aumento della sosta tariffata. Sempre Improta: “Nel centro storico il ticket per le strisce blu non arriverà a 3 euro l’ora, ma a 1,50″.