Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Gallery » Tamponi nel Lazio “sottopagati”. La Confindustria accusa la Regione Lazio

Tamponi nel Lazio “sottopagati”. La Confindustria accusa la Regione Lazio

“Tariffe inferiori alla media nazionale del 50% e dalla Regione Lazio solo tanta confusione”

Tamponi nel Lazio “sottopagati”. La Confindustria accusa la Regione Lazio
alessio d’amato
Tamponi nel Lazio “sottopagati”. La Confindustria accusa la Regione Lazio
Tamponi nel Lazio “sottopagati”. La Confindustria accusa la Regione Lazio

Tamponi Covid: a Roma nel Lazio, la battaglia tra Regione e laboratori privati non si ferma. Stavolta scende in campo la Confindustria sezione Sanità che denuncia: “Comparando le tariffe medie adottate in tutte le regioni italiane e si deve evidenziare che la tariffa imposta nel Lazio è inferiore al 50% della media nazionale”. 

Secondo il presidente della Sezione Sanità di Unindustria Antonio Vallone e i suoi Vice Luca Marino e  Marco Longo, “Preme ribadire che la sanità privata ha fatto pedissequamente quello che le è stato imposto: è scesa in campo quando le è stato permesso (oltre 7 mesi dopo continui stop) e a condizioni economiche ingiustificate, in palese violazione di tutti i sacrosanti principi del libero mercato, dell’iniziativa economica e di reali indagini di analisi dei costi.

“I laboratori del Lazio hanno aderito alla richiesta della Regione organizzandosi in pochi giorni- continuano il Presidente della Sezione Sanità Antonio Vallone e i suoi Vice Luca Marino e Marco Longo – scontrandosi poi inevitabilmente con tutta una serie di ostacoli, ampiamente previsti: difficoltà nell’approvvigionamento dei reagenti e dei macchinari, prezzi alle stelle. Ma più dei kit, quello che sta incidendo drammaticamente sono i costi organizzativi e di personale, necessari per il mantenimento degli standard di qualità, sicurezza e velocità nell’esecuzione2.

Concludono i rappresentanti della diagnostica privata: “Circostanze poste all’attenzione della Regione ma inascoltate quando è stato firmato l’accordo ; accordo nel quale crediamo fortemente e che vogliamo sostenere, ma che chiediamo  debba essere aggiornato alla luce delle considerazioni sopra esposte, dell’esperienza di questi giorni – che siamo pronti a documentare – e della recente sentenza del TAR che, nello stabilire definitivamente la possibilità per i soggetti privati di eseguire tamponi molecolari, ha anche sancito un principio cardine: quando si parla di tutela del diritto alla salute è doverosa una collaborazione coordinata tra tutte le professionalità a disposizione.

Proprio in questi giorni, è stato siglato un accordo con i MMG (Medico di Medicina Generale) che prevede il rimborso di 18 euro al medico esclusivamente per l’attività di prelievo (non considerata nella tariffa per i privati), in quanto reagenti, macchinari e DPI vengono forniti gratuitamente dalla Regione stessa.

E’ un’ottima notizia sapere che la rete di assistenza alla popolazione si sta allargando, ma ancor di più è doveroso che la Regione metta tutti nella condizione di lavorare con professionalità e sicurezza.