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Terrorismo, Roma la città più a rischio. Il Governo schiera oltre mille agenti

500 militari in addestramento ma saranno pronti ad entrare in servizio solo dopo Pasqua. L’annuncio del Ministro Alfano: “Più forze dell’ordine nelle periferie”. Marino punta sulla videosorveglianza: “Stanziati 47 milioni di euro”

“Roma e’ la citta’ ‘numero uno’ in Italia per quanto riguarda il rischio terrorismo e 1.136 persone sono gia’ impegnate sulla prevenzione”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, al termine del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza di Roma da lui presieduto in Prefettura alla presenza del sindaco di Roma, Ignazio Marino, del prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro, del questore Nicolò D’Angelo. “Avendo gia’ un livello di allerta altissimo – ha spiegato Alfano – abbiamo lavorato con tutti i prefetti d’Italia su una rivalutazione di tutti i punti sensibili, che sono stati aggiornati con un rafforzamento dei dispositivi di tutela dei luoghi e di alcune personalita’”

“Ci sono 500 uomini in più al momento in addestramento e subito dopo Pasqua a disposizione Roma – ha annunciato Alfano – Una serie di obiettivi sensibili ora sono presidiati da Polizia, Carabinieri e Guardia di finanza. Li sostituiremo con i nostri militari che andranno a presidiare obiettivi fissi per riequilibrare la presenza di forze dell’ordine aumentandola nelle periferie, il che non vuol dire sguarnire il centro perché avremo quei 500 uomini in più”. 

“Nel giro di quest’anno si potra’ arrivare a un sistema di sorveglianza diffusa“. L’annuncio del sindaco Marino: “Roma ha gia’ stanziato 47 milioni di euro per 198mila nuovi punti luce. Abbiamo calcolato che con altri 28 milioni di euro si puo’ accompagnare a impianti wi-fi. Abbiamo stabilito di vedere se identificare queste somme con risorse interne o esterne. Il Comune mette a disposizione nove strutture per le forze dell’ordine che quindi risparmieranno il costo degli affitti. Risorse che quindi potrebbero essere una delle fonti per questo nuovo sistema”.