“Il monumento all’inadeguatezza della classe politica che ci ha governato fino ad oggi”. Non usano mezze parole i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle per descrivere l’ennesimo caso che sta montando sul futuro del cantiere della Vela di Calatrava di Tor Vergata.
“E’ difficile descrivere le sensazioni provate visitando il cantiere di quella che avrebbe dovuto essere la Città dello sport. Un misto di rabbia, desolazione, stupore. Una cattedrale nel deserto”. L’impianto doveva essere pronta nel 2009 per i Mondiali di nuoto, con due piscine scoperte, due coperte, una per i tuffi e una per la pallanuoto, una pista di atletica, un palazzo per basket e pallavolo e impianti all’aperto per calcio, calcetto e tennis. Ma ad oggi è stato completato solo lo scheletro della prima delle due Vele previste dal progetto iniziale, e le strutture di base in cemento.
Dal 2005 il cantiere ha ingoiato oltre 250 milioni di euro e i lavori al momento sono fermi in attesa di un nuovo progetto operativo legato anche alla nuova destinazione della struttura: appena iniziata la querelle tra il comune che punta alla realizzazione di un palazzetto dello sport o quella dell’università che vorrebbe creare un giardino botanico, di sicuro resta il fatto che il progetto originale è inattuabile al momento. “In un territorio dove manca tutto, dalla manutenzione stradale, alle scuole, ai luoghi di aggregazione, alle biblioteche, ai trasporti pubblici, dove il piccolo commercio fa fatica, divorato letteralmente dai centri commerciali che sorgono come funghi – continuano i 5 Stelle – chiediamo che chi ha consentito questo sperpero di soldi pubblici, chi ha favorito ancora una volta le mega-opere che hanno arricchito i soliti noti a discapito dei piccoli imprenditori, si assuma le sue responsabilità e paghi per i danni causati”.
“Il debito immenso di Roma Capitale si è gonfiato anche e soprattutto per scelte del genere prese alla leggera – concludono i 5 Stelle – scaricando sulle generazioni future le conseguenze in termini di disservizi, tagli e svendite di beni pubblici”.
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Il progetto faraonico firmato dall’archistar Calatrava per i Mondiali di Nuoto del 2009 è rimasto un sogno spezzato, costato più di 250 milioni di euro. Una cattedrale nel deserto su cui ancora non è pronto un progetto di riqualificazione. I consiglieri capitolini del Movimento 5 Stelle sono pronti a dar battaglia: “Chiediamo che chi ha consentito questo sperpero di soldi pubblici si assuma le sue responsabilità”. LA GALLERY
