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Vigili urbani a caccia di pesci rossi. Ne trovano sei: sequestrati a giostraio

La denuncia della Lav dopo la segnalazione di una privata cittadina che di fronte al triste spettacolo dei pesci rossi, esposti da uno storico giostraio del Gianicolo e dati in premio come vincita ai bambini, si era rivolta all’Associazione animalista

“Sei pesci rossi sequestrati ed affidati in custodia alla Lav”. Questo il resoconto dell’intervento del I° Gruppo della Polizia Municipale di Roma Capitale al Gianicolo, dove gli animali erano esposti come premio in una giostra per bambini.
“Una norma in vigore da ben dieci anni – commentano dall’associazione animalista – vieta di regalare animali come premio. Ringraziamo la Polizia Municipale di Roma, per essere prontamente intervenuta, in seguito alla nostra denuncia, per accertare la violazione del Regolamento Comunale sulla Tutela degli Animali, una estremamente attuale ed efficace, che non deve essere modificata e che tutti i cittadini dovrebbero conoscere, al fine di rendere possibili altre operazioni e l’applicazione della relativa sanzione pecuniaria da 200 a 500 euro”.

La denuncia proprio alla segnalazione di una privata cittadina, che di fronte al triste spettacolo dei pesci rossi, esposti da uno storico giostraio del Gianicolo e dati in premio come vincita ai bambini, si era rivolta all’Associazione animalista, sollecitandone l’interessamento.
Il sequestro è avvenuto in seguito all’accertamento, da parte degli agenti di Polizia Municipale, della violazione dell’articolo 15 del Regolamento Comunale, il quale dispone un ‘assoluto divieto su tutto il territorio comunale di offrire direttamente o indirettamente, con qualsiasi mezzo, animali, sia cuccioli che adulti, in premio o vincita di giochi oppure in omaggio a qualsiasi titolo nelle mostre, nelle manifestazioni itineranti, nelle sagre, nei luna park, nelle lotterie, nelle fiere, nei mercati, in qualsiasi tipo di gioco o pubblico intrattenimento’.

“Si tratta di animali che il più delle volte, sono destinati a fare una brutta fine – continua la Lav – a vivere una vita breve, tra le quattro pareti degli acquari, spesso troppo piccoli e privi di adeguati arricchimenti ambientali. A ciò si aggiunga il fatto che offrire in premio degli animali, come fossero oggetti, costituisce una pratica assolutamente diseducativa, specialmente per i bambini, che vengono in questo modo abituati al non rispetto per gli esseri viventi e al disconoscimento dei messaggi di sofferenza derivanti dallo stato di cattività e dal non rispetto delle esigenze etologiche degli animali”.
Esprimendo la propria soddisfazione per l’operato della Polizia Municipale, la Lav “invita genitori ed educatori a non condurre i bambini presso giostre o parchi giochi che offrano in premio pesci rossi o altri animali, o che li utilizzino a scopi di promozione o intrattenimento, e a segnalare tutti i casi in cui possa configurarsi un’ipotesi di violazione delle norme sulla tutela degli animali”.