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I VIDEO DI ROMA SEGRETA-Il capolavoro nascosto di Trastevere; il Giudizio Universale di Pietro Cavallini che pochi conoscono

Luca Cassinelli ci porta nel cuore di Trastevere, dove esiste uno dei tesori artistici più straordinari e meno conosciuti di Roma

I VIDEO DI ROMA SEGRETA-Il capolavoro nascosto di Trastevere; il Giudizio Universale di Pietro Cavallini che pochi conoscono

Per raggiungerlo bisogna entrare nel cortile della Basilica di Santa Cecilia, attraversare un portone apparentemente anonimo, citofonare e percorrere un piccolo corridoio. Solo allora si apre davanti agli occhi un luogo capace di lasciare senza fiato.

È qui che si conserva il Giudizio Universale di Pietro Cavallini, uno dei massimi capolavori della pittura medievale italiana, rimasto nascosto per secoli e riscoperto quasi per caso all’inizio del Novecento.

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La storia della sua scoperta ha il sapore del romanzo. Era il 1900 quando lo storico dell’arte Federico Hermanin, appena trentaduenne, fu chiamato dalla Sovrintendenza per esaminare alcuni affreschi emersi durante alcuni lavori all’interno del coro delle monache della Basilica di Santa Cecilia in Trastevere. Quello che doveva essere un semplice sopralluogo si trasformò in una delle più importanti scoperte artistiche dell’epoca.

Dietro gli antichi stalli del coro riemerse infatti un enorme Giudizio Universale, rimasto nascosto per centinaia di anni. Un’opera monumentale che riportava alla luce il genio di Pietro Cavallini, il più grande pittore romano tra XIII e XIV secolo, definito già da Lorenzo Ghiberti «dottissimo e nobilissimo».



La riscoperta dell’affresco cambiò profondamente gli studi sulla storia dell’arte medievale. Fino a quel momento il nome di Cavallini era rimasto quasi nell’ombra, mentre da quella scoperta emerse con forza il ruolo fondamentale dell’artista romano nel passaggio dalla tradizione bizantina alla pittura moderna. Ancora oggi gli studiosi discutono sul rapporto tra Cavallini e Giotto, chiedendosi chi abbia realmente influenzato l’altro in quella straordinaria rivoluzione artistica che avrebbe cambiato per sempre la storia della pittura italiana.

Osservando l’affresco si rimane colpiti dall’intensità degli sguardi, dalla plasticità delle figure e dalla sorprendente modernità della composizione. È difficile immaginare che un’opera di tale importanza sia rimasta nascosta così a lungo, proprio nel cuore di una delle basiliche più amate di Roma.

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È uno di quei luoghi che ricordano come la Città Eterna riesca ancora a custodire segreti capaci di sorprendere anche chi la conosce da sempre. Basta avere la curiosità di cercarli.

Informazioni per la visita

L’affresco del Giudizio Universale di Pietro Cavallini si trova nel Monastero di Santa Cecilia, all’interno della Basilica di Santa Cecilia in Trastevere, in Piazza di Santa Cecilia 22. La visita è possibile citofonando all’ingresso del monastero, salvo esigenze della comunità religiosa. Generalmente è accessibile tutti i giorni dalle 10:00 alle 12:30 e dalle 16:00 alle 18:30. Il contributo richiesto è di 3,50 euro a persona, un costo simbolico per ammirare uno dei più grandi capolavori della pittura medievale italiana.

Ogni giorno accompagno migliaia di persone alla scoperta di luoghi come questo attraverso i miei canali social Caino80, raccontando una Roma fatta di dettagli nascosti, storie dimenticate e meraviglie che spesso sfuggono anche ai romani. Perché la vera bellezza della Città Eterna è proprio questa: riuscire ancora, dopo duemila anni, a stupire chi ha voglia di guardare oltre ciò che tutti vedono