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Sanremo 2026 si ferma: l’omaggio di Achille Lauro che ha commosso l’Ariston

Un’Ariston in silenzio, le luci abbassate, il bianco e nero a scandire un momento fuori dal tempo. A Festival di Sanremo 2026, Achille Lauro ha scelto di fermare il ritmo del Festival per rendere omaggio alle giovani vittime del rogo di Capodanno a Crans-Montana, in Svizzera.

Ad introdurre l’esibizione è stato Carlo Conti, visibilmente emozionato:
«Achille canta per quei ragazzi che sono morti e per quelli che lottano ancora, affinché queste tragedie non accadano più».

Lauro è salito sul palco in total white, accompagnato dal soprano Valentina Gargano e da un coro di venti elementi, per interpretare Perdutamente. Non una scelta casuale: il brano era stato cantato anche dalla madre di una delle vittime durante i funerali del figlio, trasformandosi in un simbolo di dolore e memoria.

L’atmosfera è rimasta sospesa fino all’ultima nota. Poi, senza bisogno di parole, il pubblico dell’Ariston si è alzato in piedi, tributando una standing ovation lunga e composta, più simile a un abbraccio collettivo che a un applauso da Festival.

A fine esibizione, Lauro ha spiegato il senso del gesto con poche parole:
«Credo che la musica abbia il compito di accompagnarci nella vita. Se questa cosa può aver confortato anche solo una persona, per noi era un dovere».

In una serata di competizione e spettacolo, Sanremo si è fermato. E per qualche minuto la musica non è stata intrattenimento, ma memoria, rispetto e silenziosa condivisione.