Ronaldo, Messi, Casillas, la Champions, di tutto, di piu’. Carlo Ancelotti, intervenuto ai microfoni di “Al Primer Toque” sull’emittente “Onda Cero”, spazia a 360 gradi, partendo dal Pallone d’oro che “io darei a Cristiano Ronaldo. Per me ora e’ il miglior giocatore: e’ il capocannoniere sia nella Liga che nella Champions e come qualita’ tecnica e’ il piu’ forte. Ha grande professionalita’, una serieta’ incredibile, che e’ la chiave per essere a questi livelli, e si vede anche che e’ una persona felice”.

“Mi e’ piaciuto molto anche Ibrahimovic – aggiunge – dicevano che fosse un giocatore complicato e invece e’ un vincente nato, vuole vincere tutto. Messi? Anche se e’ sempre fondamentale per il Barcellona, in questo momento non e’ al meglio”. Fiducioso sulla permanenza di Xabi Alonso (“il suo ritorno e’ stata la notizia migliore e non ci sara’ bisogno di convincerlo a rinnovare perche’ tutti sappiamo quanto sia importante e crediamo che la sua volonta’ sia quella di rimanere al Real”), Ancelotti ringrazia Mourinho la cui eredita’ migliore “e’ la professionalita’ della squadra. Non c’e’ alcun problema sia come lavoro che come disciplina”. Caso Casillas. “E’ una decisione molto complicata quando hai due portieri allo stesso livello ma ho scelto Diego Lopez per la Liga e Casillas per la Champions – continua – Non so se questa decisione li metta a disagio ma stanno facendo entrambi bene. Ma ho sempre dovuto prendere decisioni difficili: a Parma, al primo anno, avevo un portiere che giocava in nazionale (Bucci, ndr) e dopo cinque partite l’ho messo in panchina per far spazio a un portiere molto giovane di nome Buffon…”
