Il ministro dell’Interno francese Manuel Valls e’ passato dalla parole ai fatti sulla spinosa questione del comico Dieudonne. Il rappresentante del governo ha infatti inviato oggi a tutti i prefetti del Paese una circolare in cui si invitano gli amministratori locali a vietare gli spettacoli del comico, considerato antisemita, “qualora questi rappresentino una minaccia all’ordine pubblico”. L’artista però non ha intenzione di fermarsi: attraverso il suo avvocato Jacques Verdier, il comico ha presentato ricorso presso il Tribunale amministrativo di Nantes contro il provvedimento che vieta la messa in scena del suo spettacolo.
L’azione e’ rivolta allo spettacolo ‘Le Mur’ del contestato artista, che sara’ in programmazione nei prossimi giorni. “Con lo show che sta per iniziare – ha detto Valls – non avevo altra scelta che agire”. Nei giorni scorsi la procura di Parigi aveva aperto un’inchiesta sul comico Dieudonne M’Bala M’Bala per accertare il possibile crimine di incitamento all’odio razziale per una battuta sulle “camere a gas” riferita a Patrick Cohen, un giornalista ebreo della radio nazionale. Il comico e’ celebre per essersi inventato un gesto la “quenelle”, considerato una sorta di saluto nazista all’incontrario (il braccio teso verso il basso e l’altra mano sul cuore). In passato Dieudonne e’ stato gia’ multato sette volte per diffamazione, insulti e incitamento all’odio e alla discriminazione razziale.
Hollande appoggia stop a Dieudonne – Il presidente francese, Francois Hollande, ha pubblicamente espresso il suo appoggio alle iniziative per vietare gli spettacoli del controverso comico Dieudonne, da giorni nell’occhio del ciclone per i suoi ‘affondo’ di sapore anti-semita. Hollande ha esortato all’applicazione rigorosa della circolare che autorizza sindaci e prefetti di polizia ad annullare gli spettacoli di Dieudonne per motivi di ordine pubblico. “Il governo ha emanato istruzioni per fare in modo che nessuno possa utilizzare uno spettacolo per fare provocazioni e promuovere teorie apertamente anti-semite”, ha detto il capo dell’Eliseo, in un discorso ai funzionari pubblici, incontrati in occasione dell’inizio del nuovo anno. Senza menzionare espressamente il comico, il presidente socialista ha aggiunto che le autorita’ locali devono essere “vigili e inflessibili” nel rispondere a cio’ che ha definito “una vergognosa provocazione”. Intanto, una serie di citta’ hanno annunciato che non permetteranno al comico di esibirsi nei loro teatro. Il sindaco di Tours ha vietato la performance di Dieudonne M’Bala M’Bala fissata per venerdi’, dopo che i sindaci di Marsiglia e Bordeaux avevano annunciato lo stop lunedi’ sera. La querelle e’ solo l’ultimo episodio di una serie di tensioni che hanno sconvolto i rapporti tra la folta comunita’ musulmana francese e quella ebraica. Gli avvocati di Dieudonne, che e’ stato multato per incitamento all’odio e che nel 2009 si presento’ alle elezioni europeo alla testa di una “lista anti-sionista” insieme a una serie di attivisti di estrema destra, hanno gia’ anticipato che potrebbero avviare un’azione legale per difendere il diritto d’espressione del loro assistito. “La liberta’ di espressione non dipende dal capriccio di un governo o di un comico”, hanno dichiarato in un comunicato. “E’ cio’ che rende possibile fare cio’ che e’ piu’ difficile tra gli esseri umani, in particolare dire cio’ che si pensa di qualcuno”. I legali hanno anche accusato il governo socialista di usare la questione per mobilitare l’elettorato in vista delle elezioni comunali ed europee della prossima primavera, quando la rabbia diffusa per la disoccupazione crescente potrebbe alimentare il consenso per l’estrema destra del Fronte Nazionale. (AGI) Il tour di Dieudonne dovrebbe comunque cominciare giovedi’, a Nants, le cui autorita’ non hanno ancora reso noto se intendono consentirlo o meno.
