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Venezia, Bertolucci: “Il cinema non cambia il mondo, ma può crearlo”

Venezia, Bertolucci: “Il cinema non cambia il mondo, ma può crearlo”
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Venezia, Bertolucci: “Il cinema non cambia il mondo, ma può crearlo”

“Il cinema non può cambiare il mondo ma può crearlo”, sono le parole pronunciate da Bernardo Bertolucci, accolto con una standing ovation, durante la cerimonia di apertura della 70^ Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia. Tutto questo accadeva all’interno della Sala Grande, poco prima invece sul red carpet i fan non vedevano l’ora di fare una foto al loro beniamino George Clooney, il piu’ acclamato.

L’attore americano, in smoking nero, si e’ soffermato a lungo a firmare autografi insieme alla sua compagna di avventura Sandra Bullock che indossava un abito rosso fuoco. La prima ad arrivare sul red carpet invece e’ stata la madrina del festival, Eva Riccobono, vestita con un abito color cipria.

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Eva Riccobono – Guarda la gallery

BULLOCK, ‘GRAVITY’ UNA SFIDA PER MENTE E FISICO – Sandra Bullock, la vera protagonista di Gravity di Cuaron (a un certo punto del film rimane da sola dispersa nello spazio) descrive la sua partecipazione al film come “un’esperienza per la mente e il fisico”. Noi la vediamo fluttuare nello spazio ma per arrivare a quel risultato da una parte ha dovuto recitare in solitaria in una macchina apposita che elimina la gravita’, dall’altra “mi sono dedicata – sottolinea – alla trasformazione del mio corpo, volevo eliminare tutto cio’ che avevo di femminile, ma ne e’ valsa la pena”. Si notano infatti i suoi muscoli ben definiti…

“La danza e la musica mi hanno aiutato in questo – prosegue l’attrice americana – mi annoio a fare ginnastica, cosi’ sparavo la musica per un’ora e non mi fermavo mai, mi sentivo una bambina di 3 anni. A proposito, anche mia figlia di 3 anni e’ stata di aiuto: pesa parecchio – sorride – comunque se dovessi rinascere vorrei essere un’atleta. La musica mi ha anche permesso di raggiungere quel posto nella mia mente che serviva a Cuaron per il personaggio”, una donna per la prima volta nello spazio che precedentemente ha perso una figlia di 4 quattro anni in un incidente. E la preparazione non e’ finita qui, “ho parlato anche con alcuni astronauti nello spazio – rivela – ho fatto delle domande bizzarre su come il corpo reagisce all’assenza di gravita’. Gli astronauti sono persone normali che fanno cose straordinarie”.

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Sandra Bullock e George Clooney – Guarda la gallery

 

CLOONEY, NELLE AVVERSITA’ SONO UN TIPO CALMO – “Nei momenti complicati cerco di essere riflessivo, di reagire senza urlare. Insomma cerco di imitare coloro che reagiscono bene”. Cosi’ George Clooney nella conferenza stampa di presentazione di ‘Gravity’ fantascientifico film di Alfonso Cuaron che lo vede protagonista insieme a Sandra Bullock. I due attori sono i primi, dei pochi divi, di questa 70esima edizione della Mostra di Venezia. Nella pellicola i due interpretano la dottoressa Ryan Stone (Bullock), ingegnere medico alla sua prima missione, e l’astronauta veterano Matt Kowalsky (Clooney) che a causa d’imprevista pioggia di detriti si ritrovano dispersi nell’oscurita’ dello spazio.

“Dietro il tratto fantascientifico e alla suspense abbiamo pensato a un film che affrontasse un tema universale come quello delle avversita’ – afferma Jonas Cuaron, sceneggiatore della pellicola e figlio del regista- tutti si possono trovare in situazioni complicate, e che cosa c’e’ di piu’ terrificante che trovarsi dispersi nello spazio?”. Molte le domande al divo Clooney: a chi gli chiede se manderebbe al posto di Obama le truppe in Siria risponde con la sua consueta ironia: “Me l’aspettavo questa domanda, ma anche quella su Ben Affleck che vestira’ i panni di Batman”, poi passa a un argomento serio che centra in qualche modo con lo spazio: “Ho comprato un satellite che monitora la situazione in Sudan, per capire se li’ accadono delle atrocita’”. Infine parla del motivo per cui ha accettato la parte di Matt: “Negli ultimi 15 anni accetto le parti se ci sono tre clausule principali: una buona sceneggiatura, un bravo regista e dei colleghi altrettanto bravi. Per me ‘Gravity’ e’ stata un’eccellente opportunita’”.

 

ferretti venezia 500Fiammetta Cicogna e Chiara Ferragni – Guarda la gallery