Il Leone d’Oro della 71esima Mostra internazionale di arte cinematografica e’ andato al film dello svedese Roy Andersson ‘En Duva satt pa en gren och fundeade pa tillvaron’, ovvero “A Pigeon Sat on a Branch Reflecting on Existence” (“Un piccione seduto su un ramo riflette sull’esistenza”). A deciderlo la giuria presieduta da Alexandre Desplat e composta da Loan Chen, Philip Groening, Jessica Hausner, Jhumpa Lahiri, Sandy Powell, Tim Roth, Elia Suleiman e Carlo Verdone .
Hungry Hearts di Saverio Costanzo, uno dei tre film italiani in concorso alla 71esima Mostra del Cinema Venezia, ha realizzato una ‘doppietta’ di premi, vincendo la Coppa Volpi sia per la miglior interpretazione maschile che per quella femminile: i due premi sono andati rispettivamente ad Adam Driver e all’italiana Alba Rohrwacher .
Il Leone d’argento per la miglior regia e’ andato a Belye nochi pochtalona Alekseya Tryapitsyna (The postman’s white nights) di Andrej Koncalovskij, che aveva gia’ vinto il ‘Green Drop Award 2014′, il premio che assegnato al film che meglio interpreta la sostenibilita’ tra quelli in gara. Il gran premio della giuria, invece, e’ andato a ‘The look of silence’ di Joshua Oppenheimer, che non era presente in sala ma ha mandato un video messaggio.

