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Coronavirus
Molise,lasciati morire automobilista ferito e uomo punto da ape.Ospedali pieni
SCHIAFFO 2 - I vandali che hanno danneggiato tre ambulanze della Croce Verde a Baggio. Prenderli. Usare i filmati delle telecamere presenti in zona. Fargli ripagare tutto.I vandali che hanno danneggiato tre ambulanze della Croce Verde a Baggio. Prenderli. Usare i filmati delle telecamere presenti in zona. Fargli ripagare tutto.

Molise, lasciati morire automobilista e uomo punto da ape. Ospedali pieni

L'emergenza Coronavirus in Italia continua. Aumentano i casi di positività in maniera rapida e gli ospedali sono tornati pieni con le terapie intensive di nuovo sotto pressione. Preoccupano le varianti, ormai dilaganti in tutto il Paese. La situaione è grave ovunque, ma c'è una Regione davvero in crisi. Si tratta del Molise - si legge sul Fatto Quotidiano - dove a causa dei tagli e alla malsanità, la situazione negli ospedali è drammatica. Ormai si curano solo i pazienti Covid, e i letti sono praticamente già tutti occupati. Due gravi episodi di persone morte senza ricevere le cure sono avvenuti negli scorsi giorni. Un uomo ha avuto la doppia sfortuna di avere un brutto incidente automobilistico proprio a Termoli. Sfortunato per l’incidente, certo, e ancor di più perché in Molise non c’è più un ospedale per “politraumatizzati”: sono tutti stati declassati anni fa dal commissario alla sanità, quello nominato a Roma per tagliare le spese in Molise. L’automobilista è morto mentre lo portavano a Chieti.

L'altro grave episodio - prosegue il Fatto - è avvenuto a Bojano, nel Molise interno, dove un 61enne, punto da un calabrone, è morto per choc anafilattico mentre aspettava l’a mbulanza. È arrivata troppo tardi perché il 118 in Molise, quel poco che c’è, ormai serve solo per spostare i malati Covid. E di spostarli c’è bisogno: i letti sono pieni, specie quelli di terapia intensiva, e i molisani emigrano pure da intubati. A Campobasso, a Isernia e negli altri comuni della piccola regione è in atto da mesi una sorta di esperimento che consiste nel negare ai cittadini il diritto costituzionale alla salute. Da sei mesi ogni attività sanitaria ordinaria in Molise è ferma. Risparmiata di fatto dalla prima ondata, la piccola regione ha le peggiori performance durante la seconda. Quel che si doveva fare, non si è fatto, ma la situazione di partenza era già disastrosa.

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