
E’ il Cuckoldismo e loro si chiamano cuckold, sweet e bull: Lui, Lei, l’Altro. Se state pensando a marito, moglie e amante ci siete vicini ma è sull’amante che vi sbagliate: è finita l’epoca della mogliettina che riempie la casa di pane perché infatuata del ruspante panettiere (stile signora Pina). Adesso è il marito che spinge la moglie al tradimento, e con lui davanti. È il nuovo fenomeno che sta prendendo piede nella Capitale, come racconta Sabina Cuccaro sul sito www.sexandrome.it.
Lui ha una certa età e, in genere, un ruolo nell’alta società, lei è giovane e bella. Per colmare le sue defaillance il signorotto borghese pensa bene di ricorrere al bullo di periferia. Me lo spiega Stefano, giovane bull di San Lorenzo che si presta a momenti di piaceri con la sweet (lei), davanti al marito. “Come avvengono gli incontri?” gli chiedo curiosa. “La maggior parte dei contatti avvengono sul nostro forum – mi spiega – dove ci scambiamo anche consigli ed esperienze”.
“Tu, sinceramente, cosa pensi di questi mariti?”. Stefano mi risponde deciso: “Sono uomini succubi, che non si sentono in grado di soddisfare la propria compagna”. Altra interpretazione mi dà la sessuologa Chiara Camerani: “Ci può essere una tendenza masochistica che si tramuta in piacere, derivato dall’essere umiliato e costretto ad accettare il tradimento o, addirittura, ad assistervi. Per alcuni uomini, invece, questa sorta di “gioco” permette di compensare una debole mascolinità; il marito accetta il tradimento della compagna e si identifica con l’altro uomo, considerato virile e potente”. E il bull si sente realizzato nel mostrare la sua virilità. Gli chiedo se si fa pagare e lui mi assicura di no: “La nostra è una comunità, lo facciamo perché proviamo piacere”.
Stefano mi mette in contatto con un cuckold, un marito che vuole restare anonimo. E’ un dirigente Asl: ”Non ho rapporti con mia moglie da tre anni – mi confessa – sapevo che lei cercava altrove, così ho deciso di proporle un bull. All’inizio l’ha presa malissimo ma poi l’idea è iniziata a piacerle. Adesso abbiamo un ragazzo fisso, lo portiamo in vacanza con noi, è diventato uno di famiglia”. I bull, il più delle volte, sono ragazzi di periferia che trovano nella nuova famiglia una svolta economica. Ma il fenomeno non è solo fatto di salotti buoni e lustrini, le coppie meno abbienti usano altri mezzi: “Accompagno mia moglie sulla strada – mi dice un meccanico della Tiburtina – e passo a riprenderla dopo qualche ora. Lei si diverte e io mi eccito pensandola con altri”.
Siamo alla deriva della società? La Camerani mi rassicura: “Il Cuckoldismo, quando è frutto di un accordo condiviso e sereno compensa un calo del desiderio derivato da anni di routine e quotidianità. L’uomo, infatti, riscopre la partner come desiderabile e sensuale, mentre la “traditrice” gode dell’attenzione più o meno sessuale di due uomini, traendone gratificazione, euforia ed eccitazione”. Contenti loro…
