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Costume
Dormire, amarsi, lavorare. La generazione che fa tutto a letto

Dormire, amare, leggere, lavorare, mangiare. Passiamo sempre più tempo nel nostro letto, che è diventato una sorta di salotto ormai. Anticipatorio in questo senso il romanzo satirico di Sue Townsend, The Woman who Went to Bed for a Year, ovvero "La donna che ha deciso di passare un anno a letto", in cui racconta la storia di una madre di famiglia che un giorno decide di restare sdraiata a letto per 365 giorni.

Niente a che fare con la depressione, non fraintendiamo. Siamo di fronte a una nuova tendenza della nostra epoca. E' diffusa soprattutto tra le persone che oggi hanno tra i 18 e i 35 anni, la cosiddetta "generazione Y" di cui fanno parte i "nativi digitali" cresciuti con lo smartphone in una mano e il tablet nell'altro. Giovani che non hanno nemmeno più il bisogno di stare seduti davanti a un tavolo per usare il computer, insomma, perché "sono abituati fare surf nella Rete stando in posizione... orizzontale", come spiega l'esperto di fenomeni sociali Vincent Grégoire al quotidiano Le Figaro. "Amanti dello slow movement". Complice la tecnologia, ma anche le dimensioni sempre più ridotte delle case: i giovani abitano soprattutto in monolocali o bilocali, dove lo spazio per il salotto non esiste. Ed ecco che il letto, che è specchio di se stessi e della propria relazione di coppia, ha iniziato a farne le veci.

Una dimostrazione concreta di questa tendenza? Aumentano le richieste di letti sempre più grandi. Le dimensioni standard del materasso sono aumentate da 140 a 160 cm. Ma si diffone anche il formato 200x200, come aggiunge Gérard Delautre, presidente dell'associazione francese che riunisce i produttori di biancheria da letto (Association pour la literie). E non è finita: il "lettone" di lusso è il nuovo oggetto del desiderio della generazione Y, che non si accontenta solo delle maggiori dimensioni. Piace il letto di fattura artigianale oppure di design. Il letto importante, l'esatto opposto del futon che ha imperato nelle case negli ultimi decenni. Potrebbe persino tornare di moda il baldacchino, per un letto alto e importante, quasi principesco. Basta farsi un giro all'Ikea per vedere questa nuova tendenza: letti alti, multi-tasking grazie alle cassettiere, pronti a diventare il punto centrale della casa.

A MOSCA IL LETTO ARRIVA PURE AL CINEMA - Dopo il drive-in, il cinema dell'amore. La gente può guardare il film come se fosse comodamente seduta sul letto della propria camera matrimoniale. A inventarlo sono stati la società russa Cinema Park e una catena di mobili e arredamento. L'obiettivo? Promuovere i letti e attirare un nuovo pubblico per il cinema Kimostar De Lux, nella periferia della città. Quindici i posti letto a disposizione. Ed è gia tutto esaurito. 

 

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