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Costume
Il tabacco ruba 1 milione di anni di vita agli spagnoli

‘ Un milione di anni di vita vengono rubati agli spagnoli ogni anno a causa del vizio del fumo’ questo ed altri impressionanti risultati emergono da uno studio del Ministero della Salute pubblica in Spagna. 

La serie di risultati, che potrebbero essere facilmente ribaltati anche nel nostro paese, indica come la maggioranza di morti premature e infermità potrebbero essere facilmente prevenute con l’adozione di migliori politiche sanitarie e soprattutto con un cambio nei comportamenti individuali.

 

Gli esperti spagnoli sono concordi nel sostenere che il Governo dovrebbe impegnarsi a ridurre l’accesso al tabacco, alzare il prezzo delle sigarette, proibire il fumo anche nel spazi aperti ed eliminare i distributori di sigarette.

Tabagismo e anni di vita. Il fumo è una malattia sociale

 

Il tabagismo è una malattia sociale trasmessa per la maggior parte dal comportamento sbagliato di amici e familiari.

Due anni fa, nel paese di 47 milioni di abitanti , sono morte oltre 420000 persone per cinque cause principali : la cardiopatia ischemica ( infarto e angina pectoris) con quasi il 15%, l’alzheimer e demenze varie per circa il 14%, infermità cerebrali (7%), malattie polmonari (7%), e cancro al polmone ( 5%).

L’80% dei decessi erano di persone oltre i 70 anni.

Altri importanti fattori di rischio sono stati riscontrati nell’eccessivo consumo di alcool e droga ( entrambi colpevoli della perdita di oltre 970  mila anni di vita), una dieta  sbagliata con poche fibre  e molti grassi insaturi, e poi lo zucchero nel sangue, il colesterolo alto, l’insufficienza renale, la contaminazione dell’ambiente e i rischi legati alla disoccupazione.

 

Tabagismo e anni di vita. Anche altri fattori causano perdita di anni di vita.

Insomma tutti questi fattori, in totale 17, hanno ‘rubato’ agli spagnoli oltre 7 milioni di anni di vita. Il parametro nasce dalla semplice considerazione che se un uomo muore a 5o anni perde più o meno 30 anni di vita considerata l’età media di 80 anni.

Ma qualche dato è pure positivo come sostiene il coautore dello studio, David Rojas. 

Negli ultimi 40 anni si è notata una diminuzione nel consumo di tabacco, maggiore negli uomini che nelle donne. 

Ora sono le donne a fumare di più. E preoccupante è il fatto che la prevalenza di fumatori tra i bambini tra i 10 e 14 anni è superiore nelle bambine ( 4,5%) piuttosto nei bambini ( 2,6%).

Facili i suggerimenti che gli autori indicano per la lotta al tabagismo: aumento di imposte per i produttori come Philip Morris e diversi package delle sigarette. Semplici da dire ma difficili da realizzare per la continua attività di lobby promossa dalle industrie del tabacco.

E come considerazione finale Rojas sostiene che ‘ è un errore colpevolizzare le persone. Inutile è dire alla gente di fare esercizio se l’orario comune di lavoro non lo permette o consigliare di mangiare sano se i distributori di alimenti in azienda o nella scuola sono pieni di ‘cibi spazzatura’.  

 

 

 

 

 

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