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Costume
Macron cambia look all'Eliseo, polemica su spese: 300mila euro per la moquette

Un cantiere di otto settimane, 120 operai, una spesa di 600 mila euro (di cui solo 300mila per cambiare la moquette nel salone delle feste) per dare un design piu' moderno al salone di ricevimento e altri spazi dello storico palazzo presidenziale francese. In piena protesta sociale dei 'gilet gialli' contro il carovita, hanno preso il via i lavori di ristrutturazione dell'Eliseo sotto l'occhio vigile della premiere dame Brigitte Macron. Un'opera ufficialmente presentata come una 'rivoluzione decorativa' destinata a dare un tocco di contemporaneita' a saloni del Novecento, tra cui la sala ricevimento, il giardino d'inverno e il salone Napoleone III.

L'Eliseo riceve ogni anno almeno 250 mila ospiti; nella sala ricevimento si svolgono cene di Stato e feste esclusive ma anche l'insediamento del presidente. La moquette risultava consumata mentre le tappezzerie appese da 20 anni sono deformate dal proprio peso e in parte scolorite. Le sfumature dal grigio al beige sono state ideate dagli 'ateliers' nazionali e la sua realizzazione e' stata affidata ad un'azienda storica del nord della Francia mentre le tende di velluto di cinque metri vengono confezionate dal 'Mobilier National'.

In occasione delle proteste, i 'gilet gialli' hanno piu' volte denunciato spese importanti e lavori costosi intrapresi dalla presidenza Macron: nuovo servizio di porcellana di Se'vres per 500 mila euro, costruzione di una piscina nella proprieta' di Bregancon (Sud) per 34 mila euro e ora lavori di ristrutturazione dell'Eliseo. "Mentre la rivolta popolare contro il governo Macron si fa sentire con forza giorno dopo giorno, mentre vengono attuati provvedimenti di austerita', il presidente dei ricchi continua a fare orecchie da mercante e va avanti col suo stile di vita da sovrano", denuncia il sito "Rivoluzione permanente" in un articolo condiviso centinaia di volte su Facebook.

Mentre il suo predecessore, il socialista Francois Hollande, si era rifiutato di intraprendere lavori importanti all'Eliseo, temendo reazioni avverse dei francesi ancora segnati dalla crisi del 2008, Macron si e' invece impegnato in un ampio progetto di ristrutturazione dell'Hotel Evreux, l'edificio che ospita la presidenza francese dal 1848, classificato monumento storico. I prossimi cantieri riguarderanno tutte le sale ricevimento del piano terra, gli uffici nei piani superiori, la cucina centrale, e in palazzine adiacenti - tra via dell'Eliseo e via Marigny - che fanno sempre parte della presidenza, tra cui la sala stampa, la mensa di civili e militari. Secondo spese programmate, confermate dalla Corte dei conti, nei prossimi sette anni saranno sbloccati 100 milioni di euro per rinnovare l'Eliseo e le sue dependances.

Sembrano così allontanarsi anche le voci di crisi tra Emmanuel Macron e la moglie Brigitte. Qualche settimana fa la stampa transalpina aveva scritto che la premiere dame avrebbe mal digerito le troppe polemiche sulla differenza d'età nella coppia (Brigitte è stata spesso definita la moglie-nonna di Macron) e le tensioni dei continui scandali. "Pochi giorni fa - aveva rivelato Le Parisien - i muri del palazzo presidenziale hanno tremato" alle urla di Brigitte. "In privato si rivolge spesso al presidente in modo rude, perché è molto diretta". Tuttavia, aveva aggiunto la fonte, "questo è il loro modo di comunicare."  

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