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Costume
La nuova moda vip (e non solo)? Le nozze intime e segrete

Di Maria Carla Rota
@MariaCarlaRota

I vip ormai viaggiano su due binari diametralmente opposti. Non ci sono più vie di mezzo. Da un lato quelli che scelgono di sposarsi di fronte al mondo intero. Qualche anno fa lo fecero Ilary Blasi e Francesco Totti, in diretta tv. Valeria Marini ha detto sì con grande clamore di paparazzi al seguito. Recente bagno di folla per Michelle Hunziker in Piazza Vecchia a Bergamo. Apice della visibilità per George Clooney e la sua affascinante avvocatessa Amal, ampiamente criticati dall'opinione pubblica internazionale per una cerimonia molto pubblicizzata, svoltasi quasi tutta di fronte ai riflettori.

Dall'altro lato invece ci sono i vip che difendono la privacy a tutti i costi. Solo tra ieri e oggi l'annuncio di due big: la conduttrice tv Alessia Marcuzzi e l'attrice Scarlett Johansson. Ma di recente ci sono stati anche Brad Pitt e Angelina Jolie, che hanno diffuso le foto del loro sì solo dopo averlo pronunciato. Anche Keira Knightley, per fare un altro esempio, si è sposata con grande riservatezza, seppure non in segreto: come location ha scelto la Provenza, una cerimonia dal look bucolico, abito sobrio e chic, pochi invitati.

NON SOLO VIP - Ed è questa voglia di riservatezza a diffondersi sempre più anche tra i "non vip", che optano per  cerimonie intime, riservate solo a pochi. Affaritaliani.it ha raccolto le loro storie. C'è Beatrice, che si è sposata in Comune a Milano cercando di tenere la notizia nascosta fino all'ultimo: "Stiamo insieme da dieci anni, era importante ufficializzare, ma allo stesso tempo non ce la sentivamo di dare tutto questo risalto all'evento", spiega. Giovanna, invece, si è sposata dopo una sorta di cammino di riflessione a Santiago de Compostela, dove lei e il suo attuale marito sono stati raggiunti dai genitori e da un paio di amici che hanno fatto da testimoni. Simona, infine, si sposerà in primavera: il sì sarà detto in modo assolutamente blindato, ma poi ci sarà una festa per gli amici, probabilmente un apertivo su una terrazza nella zona di corso Como, con vista sullo skyline milanese. "E' un evento che mi rappresenta molto di più di un pranzo in una villa dove magari non sono mai stata", racconta. Perché dire sì in modo privato? "E' un momento importante e intimo, credo che vada organizzato in modo che gli sposi possano viverlo pienamente e senza distrazioni. Troppo spesso ci si sente obbligati a invitare i parenti che non vedi mai, gli amici a cui devi ricambiare l'invito, i colleghi che non sopporti. Anche il rito dei regali non mi piace. Chi vorrà farà un pensiero, ma nulla di troppo impegnativo". 

"Ammiro molto i vip che hanno fatto come Alessia Marcuzzi. Credo che un matrimonio non debba essere visto come modo per essere nuovamente sotto i riflettori e far parlare di sé. Il coronamento del sogno d'amore viene troppo spesso offuscato dal clamore mediatico - commenta con Affari Elena Bertuzzi, proprietaria dell'agenzia di wedding planning Diva's Events -.E così, sempre più spesso, vip e non vip tornano all'idea di un matrimonio come  momento intimo da condividere solo con chi si ama, ovvero amici e familiari più stretti. La tendenza generale è infatti quella di ridurre il numero di invitati, che mediamente si aggira tra le 50 e le 100 persone. Di conseguenza anche per la chiesa e per il banchetto si punta su location più piccole e dall'atmosfera raccolta".

Un cambiamento sociale che in parte è stato dettato anche da motivazioni economiche legate alla crisi, ma non c'è solo questo. Nell'era delle vite condivise sui social network, il matrimonio va in controtendenza: lo si vede come momento di intimità e di convivialità con chi davvero ha un ruolo importante nella nostra vita.

Una tendenza confermata ad Affari anche da 
Marta Merlini, wedding planner di Cascina Boscaccio: "Se in passato organizzavo cerimonie con 150-180 persone in media, quest'anno mi sono capitati parecchi matrimoni con poche decine di persone, anche solo 30, massimo 50. In quel caso allestiamo un cosiddetto 'tavolo imperiale', ovvero una tavolata unica dove mangiare tutti insieme". Basta sfarzo, via libera alla voglia di intimismo: è questa l'idea di tante coppie quando si tratta di definire il mood delle nozze. A volte si tratta di persone al secondo matrimonio, oppure di persone che hanno già figli, ma spesso sono semplicemente coppie che hanno voglia di curare i propri invitati in modo più attento e di ritornare alla tradizione. "Lo dimostra il fatto che molti non pongono limiti di budget, quindi non hanno motivazioni economiche alla base. Spesso, infatti, sono disposte a investire nell'allestimento scenografico o nel flower design".

Chi non vuole spendere troppo, fa scelte di tipo diverso, come per esempio invitare alcune persone solo per il taglio della torta. "Anche il cocktail è una tendenza che sta prendendo sempre più piede - conclude Marta Merlini -. Permette di risparmiare e allo stesso tempo dà la possibilità di organizzare una festa più informale, giovane e frizzante. Si fa un aperitivo rinforzato, seguito da due primi con show cooking, il tutto a buffet. Si riducono i tempi e i costi: si spendono mediamente 75 euro invece dei 90-95 richiesti per un pranzo classico". 

merlini1Guarda la gallery - La tavola imperiale e altri allestimenti a Cascina Boscaccio
Tags:
alessia marcuzziscarlett johanssonmatrimonio
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