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Costume
Lasciano l'abito per amore. "I preti dovrebbero sposarsi". VOTA

SONDAGGIO/ Secondo te il Papa dovrebbe concedere ai preti la possibilità di sposarsi?

In Italia ogni anno 700 preti abbandonano l'abito talare.  c'è anche un sito che dal 2003  riunisce i sacerdoti lavoratori sposati e racconta le loro storie. Sono impegnati per una riforma della Chiesa e per un Cristianesimo meno tradizionalista aperto al futuro.  "La nostra associazione è libera e aperta a tutti. Il nostro riferimento è il Vangelo.  Siamo alla ricerca di locali in  città italiane e/o estere per apertura nuove sedi: cerchiamo locali in comodato d'uso gratuito o in donazione, cerchiamo anche terreni per impiantare dei capannoni e terreni agricoli da coltivare in cooperative".

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LA STORIA/ Quando un prete si innamora...

In Italia ogni anno 700 preti abbandonano l'abito talare. Come Padre Alberto Stucchi, sacerdote e religioso, priore del monastero di Chiaravalle, nel Milanese. Dopo 11 anni di vita monastica condotta, per ammissione stessa dei suoi superiori, in modo esemplare, ha conosciuto Elena, con cui è nata una storia d’amore. Dopo aver chiesto e ottenuto un periodo di riflessione fuori dal monastero ha deciso di non interrompere la sua relazione e ora svela la sua storia, come racconta La Stampa. "I consigli peggiori me li hanno dati in monastero. Erano arrivati anche a 'giustificare' la mia relazione. Mi dissero che ero priore, che avevo tante responsabilità, che forse avevo bisogno di uno sfogo, insomma "Fai quello che vuoi, ma di nascosto". L’importante era che non si sapesse in giro".

"Ho capito che dovevo scegliere - racconta padre Alberto Stucchi -: o lei o il monastero. Dovevo rinunciare all’amore per conservare il patentino necessario a predicare l’amore: un paradosso. Il diritto canonico concede un anno di riflessione e andai a vivere con Elena".

Lui non vuole la dispensa dal sacerdozio perché "sarebbe come ammettere di non essere stato consapevole al momento dei voti. In pratica, un errore. Invece io non rinnego nulla di quello che ho vissuto. Davanti a me si era aperta una nuova strada. Sono uscito dall’ordine ma sono ancora sacerdote. Se un vescovo o il generale di una congregazione mi accogliessero, potrei tornare a svolgere la mia missione. Elena è morta 5 mesi fa per un tumore alle ossa".

Dopo l’incontro con lei padre Stucchi ha "provato a più riprese, con la mia compagna, a dialogare con l’istituzione ecclesiastica, cercando di spiegare l’assurdità di un celibato vissuto non come scelta ma come obbligo. E lasciare Elena per tornare come se nulla fosse alla mia precedente vita non era una soluzione possibile. Il mio desiderio di amore si è scontrato con la rigidità delle leggi ecclesiastiche, con la contraddizione di essere fuori dalle regole canoniche e allo stesso tempo sempre più coinvolto in un’esperienza che mi faceva sentire più monaco, prete e priore che mai. Tra due opzioni inconciliabili ho scelto Elena".

 

 

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pretisposatiamorecelibatosacerdoti
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