Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Cronaca » Arriva la stangata di fine estate per le case popolari: Aequa Roma presenta conti fino a 20mila euro

Arriva la stangata di fine estate per le case popolari: Aequa Roma presenta conti fino a 20mila euro

Aequa Roma sta inviando agli inquilini delle case popolari di Roma richieste per canoni arretrati che possono raggiungere i 20mila euro. Da Villa Gordiani a Rebibbia cresce la preoccupazione, mentre il Comune invita chi riscontra errori a presentare la documentazione e chiedere una verifica.

Arriva la stangata di fine estate per le case popolari: Aequa Roma presenta conti fino a 20mila euro

Da Villa Gordiani a Rebibbia e Colli Aniene, decine di inquilini degli alloggi comunali stanno ricevendo richieste per vecchi canoni e bollette. C’è chi contesta debiti risalenti addirittura agli anni Ottanta. Il Campidoglio: “Sono avvisi, gli eventuali errori possono essere verificati”.

Altro che cartolina dalle vacanze. Per numerosi residenti delle case popolari di Roma, agosto si è chiuso con una busta assai meno piacevole: dentro, gli avvisi di Aequa Roma con richieste di pagamento che in alcuni casi arrivano a sfiorare i 20mila euro.

Le prime proteste sono esplose a Villa Gordiani, soprattutto tra via Albona e via Cittanova d’Istria, ma segnalazioni analoghe stanno arrivando anche da Rebibbia e Colli Aniene. Le somme contestate oscillano da poche migliaia di euro fino a cifre decisamente più pesanti.

Debiti vecchi di decenni e famiglie in allarme

A creare maggiore sconcerto è soprattutto l’età di alcune delle presunte morosità. Diversi destinatari raccontano infatti di richieste relative a canoni o utenze accumulate nel corso di molti anni, in alcuni casi con conteggi che partirebbero addirittura dal 1985.

Non tutti, però, riconoscono il debito. Alcuni assegnatari sostengono di avere sempre pagato regolarmente e di conservare ricevute e documentazione. Proprio per fare chiarezza, gli attivisti di Borgata Gordiani hanno convocato per oggi alle ore 18 un incontro con il proprio sportello legale.

Il Comune: recupero ordinario, verifiche caso per caso

Dal Campidoglio spiegano che l’invio rientra nell’attività ordinaria di recupero dei canoni non versati negli alloggi di edilizia residenziale pubblica. Gli atti ricevuti, viene precisato, non chiudono però la partita: chi ritiene che i conteggi siano sbagliati può rivolgersi ad Aequa Roma o al Dipartimento Patrimonio presentando le prove dei pagamenti effettuati.

Una storia che a Roma suona già conosciuta. Tra il 2021 e il 2022 migliaia di inquilini ricevettero contestazioni analoghe, alcune riferite a presunte morosità vecchie di venti o trent’anni. Più recentemente anche a Settebagni erano piovuti avvisi Imu contestati, in quel caso complicati persino da un cambio di nome della strada.