Luca Abbasciano avrebbe impugnato l’arma per uccidere la figlia Bianca, di soli cinque anni, la moglie Valentina Pambianco e il cane di famiglia, prima di togliersi la vita nella loro abitazione in via dell’Antracite. È questo il quadro delineato dalle indagini condotte dai Carabinieri di Montesacro sulla tragedia avvenuta a Roma il 31 agosto scorso.
Un singolo colpo di pistola alla testa
La Procura procede ufficialmente per il reato di omicidio, con la pista dell’omicidio-suicidio considerata l’unica reale spiegazione della vicenda. Gli esami autoptici e i primi rilievi confermano che le tre vittime sono decedute a causa di un singolo colpo di pistola alla testa, sparato con una Glock regolarmente detenuta dall’uomo. Gli investigatori non escludono tuttavia un ruolo consapevole o un pieno consenso da parte della madre, visto il contesto di profonda sofferenza condivisa tra i due genitori.
Sequestrati computer e cellulari in uso alla coppia
Per far luce sull’esatta dinamica e sugli ultimi istanti prima del dramma, i militari hanno sequestrato i dispositivi informatici e i telefoni cellulari in uso alla coppia. Tra gli elementi al vaglio ci sono i messaggi scambiati nelle ore precedenti, compreso un ultimo SMS inviato da Valentina agli amici dal tono apparentemente disteso – «Facciamoci due risate» -, che spinge chi indaga a valutare se l’atto finale sia stato frutto di una decisione improvvisa o se fosse già stato pianificato.
Un devastante carico emotivo ed economico
A spingere la coppia al tragico gesto sarebbe stato il devastante carico emotivo ed economico legato alla gestione della bambina, affetta fin dalla nascita da una grave disabilità. Negli anni la famiglia ha affrontato spese enormi per garantire alla piccola assistenza quotidiana e cure specialistiche. Tra queste, anche un costoso viaggio in Messico per sottoporre Bianca alle visite di un presunto medico specialista.
Gli accertamenti sui conti bancari di Abbasciano
Per questo motivo i pm hanno disposto accertamenti sui conti bancari dell’uomo, con l’obiettivo di ricostruire i flussi finanziari e quantificare le uscite sostenute nel tempo per la salute della figlia. Nella casa, intanto, sono state rinvenute circa venti lettere indirizzate ai parenti, piene di scuse e indicazioni pratiche sulle loro ultime volontà, a testimonianza del senso di isolamento in cui la coppia sentiva di essersi ritrovata.


