Dal salvataggio ad alto drammatismo di un pescatore con l’elicottero alla corsa contro il tempo per un bimbo di tre anni ferito a una mano a Santa Marinella, fino al miracolo della natura con la nidificazione delle tartarughe Caretta Caretta a Pescia, Sperlonga e al Circeo. L’estate 2026 lungo i 360 chilometri di costa laziale traccia un bilancio d’impatto tra soccorsi estremi, tutela ambientale e la continua caccia all’abusivismo demaniale.
I dati emergono dal primo report dell’operazione «Mari e laghi sicuri 2026», condotta dal Comando Regionale della Guardia Costiera guidato dal Capitano di Vascello Cosimo Nicastro. Un raggio d’azione imponente su oltre 20mila chilometri quadrati di mare: in due mesi (da metà giugno a Ferragosto), le forze dell’ordine hanno denunciato 41 persone ed elevato sanzioni per un totale di oltre 225mila euro.
Soccorsi e tragedie in mare: 178 persone salvate nell’estate 2026
Le operazioni di ricerca e soccorso hanno visto impegnati elicotteri e motovedette in ben 89 interventi, portando in salvo 178 persone. Purtroppo si contano anche 23 decessi, riconducibili per la quasi totalità a malori improvvisi. Tra i drammi più recenti, quello del pescatore di Focene, disperso per giorni e ritrovato senza vita dopo essere caduto in acqua durante una battuta di pesca all’alba.
Non sono mancate le emergenze gestite con successo proprio nelle giornate di punta: a Ferragosto un marittimo colpito da ischemia su una nave da crociera a Civitavecchia è stato evacuato d’urgenza con un trasporto medico aereo in sinergia con l’Ares 118, mentre a Palmarola le motovedette hanno tratto in salvo gli occupanti di un natante incagliato.
Sicurezza della navigazione e “Bollini Blu”: i controlli a diportisti e stabilimenti
Intensa anche l’attività di prevenzione e controllo del traffico marittimo. Su circa 900 unità navali verificate, la Guardia Costiera ha elevato 129 sanzioni amministrative. Allo stesso tempo, sono stati rilasciati 129 “Bollini blu” ai diportisti risultati perfettamente in regola con le norme sulla nautica da diporto.
Sul fronte delle strutture balneari terrestri, su circa 500 stabilimenti controllati, circa 100 concessionari sono stati sanzionati per irregolarità amministrative e carenze nei dispositivi di sicurezza e salvataggio.
Blitz anti-abusivismo: liberate spiagge pari a 4 campi da calcio
Uno dei successi più rilevanti dell’operazione riguarda la difesa del demanio marittimo. Le forze dell’ordine hanno posto sotto sequestro ben 23.400 metri quadrati di spiaggia libera (l’equivalente di quattro campi da calcio) occupati illecitamente.
Sulla fascia costiera tra Gaeta, Formia, Sperlonga, Fondi, Terracina e Anzio sono stati presi in consegna circa 6.300 dispositivi tra ombrelloni e lettini, posizionati abusivamente all’alba per preoccupare la spiaggia prima dell’arrivo dei bagnanti. L’intera area è stata restituita alla libera fruizione dei cittadini.
H2: Tutela dell’ambiente e lotta alla pesca illegale: sequestri da Anzio al Circeo
A testimoniare il buono stato di salute dell’ecosistema marino laziale vi è il ritorno della nidificazione delle tartarughe Caretta Caretta, monitorate costantemente insieme alla gestione delle aree marine protette di Tor Paterno e delle isole di Ventotene e Santo Stefano.
Tuttavia, l’attenzione resta alta contro i reati ambientali: nel Parco Nazionale del Circeo è scattato il sequestro di un parco acquatico abusivo di 500 metri quadrati, sprovvisto di autorizzazioni ambientali e comunali e responsabile di scarichi illegali. Infine, la stretta sulla filiera ittica tra Fiumicino e Anzio ha portato al sequestro di oltre 2 quintali di pescato non tracciabile in pescherie e ristoranti, oltre al recupero di 1.800 attrezzi da pesca non conformi.

